Iustitia Europa sospetta che Rabat abbia ordinato alle guardie di frontiera di omettere i controlli, favorendo così l'invasione dell'enclave spagnola sulla costa nordafricana.
Il movimento politico spagnolo Iustitia Europa ha presentato una denuncia alla Procura della Corte penale internazionale (Cpi), chiedendo un'indagine per accertare se il re Mohammed VI del Marocco e il primo ministro Aziz Akhannouch abbiano ordinato l'ingresso di massa di persone dal Marocco a Ceuta.
In un documento ottenuto da Europa Press, Iustitia Europa chiede alla Procura di avviare i procedimenti necessari per stabilire se vi sia stata una "potenziale operazione statale consistente nell'utilizzo della popolazione civile come strumento per penetrare massicciamente in territorio spagnolo".
Il gruppo politico chiede di sapere se vi sia stata un'"operazione" con l'obiettivo di "sopraffare" le strutture di confine spagnole, "generare destabilizzazione e condizionare le azioni sovrane del Paese", e se questi eventi possano essere classificati come presunti crimini di guerra e atti di aggressione, in violazione degli articoli 8 e 15 dello Statuto di Roma.
Il partito chiarisce che l'"inclusione" delle autorità marocchine "non implica che vi siano al momento prove conclusive di un ordine individuale. La richiesta è precisamente quella di accertare se, in virtù della loro posizione e funzione, abbiano partecipato, fossero a conoscenza, ordinato, autorizzato, promosso o tollerato consapevolmente gli eventi segnalati", sottolinea.
A questo proposito, l'organizzazione chiede alla Procura della Repubblica di accertare se il Marocco abbia utilizzato "migliaia di civili contro un confine internazionale" per "neutralizzare, ostacolare o impedire la risposta delle forze spagnole, proprio a causa dello status civile degli individui impiegati nell'operazione". Nello specifico, l'organizzazione vuole sapere se siano stati utilizzati minori di quindici anni a questo scopo.
"L'ambito dell'indagine deve quindi comprendere non solo gli spostamenti fisici delle persone, ma anche la loro possibile manipolazione strategica", precisa. Iustitia Europa chiede un'indagine per accertare se le forze marocchine abbiano ricevuto ordini di "omettere" i controlli volti a impedire il passaggio dei migranti verso la cittadinanza spagnola, e se vi siano state comunicazioni, piani, rapporti di intelligence, incontri o ordini a questo fine. Sottolinea infine la necessità di esaminare se gli eventi "possano presentare elementi riconducibili a una forma di confronto o di guerra ibrida".