Nelle conclusioni del Consiglio Europeo si dicono pronti a mobilitare ogni strumento per evitarla.
I capi di Stato e di governo dell'Ue temono che la guerra in Iran scateni una crisi migratoria come quella che l'Unione affrontò nel 2015, conseguenza diretta della guerra civile scoppiata in Siria. Sebbene il conflitto in Iran, si legge nelle conclusioni del Consiglio Europeo diffuse poco fa, "non si sia tradotto in flussi migratori immediati verso l'Unione Europea", il Consiglio "sottolinea l'importanza di mantenere un elevato livello di vigilanza e di garantire il necessario livello di preparazione, sulla base degli strumenti e delle politiche che l'Ue ha sviluppato negli ultimi anni".
"Sulla base degli insegnamenti tratti dalla crisi migratoria del 2015 e al fine di evitare una situazione simile - continuano i leader - l'Ue è pronta a mobilitare pienamente i propri strumenti diplomatici, giuridici, operativi e finanziari per prevenire movimenti migratori incontrollati verso l'Ue e preservare la sicurezza in Europa. La sicurezza e il controllo delle frontiere esterne dell'Unione Europea continueranno a essere rafforzati. Il Consiglio Europeo sottolinea l'importanza di collaborare con i partner della regione per garantire loro l'assistenza e il sostegno necessari".