La proposta sarà sul tavolo del Consiglio Affari Esteri di lunedì 16 marzo, secondo fonti diplomatiche.
L'Unione Europea potrebbe adottare un regime di sanzioni per colpire chi ostacola la libertà di navigazione, come sta facendo l'Iran nello stretto di Hormuz, dopo l'attacco israelo-americano. Lo si apprende da una fonte diplomatica europea, in vista del Consiglio Affari Esteri di lunedì prossimo.
Essendo l'Europa relativamente povera di materie prime ed esportando in gran parte del mondo, il benessere delle sue economie "dipende dalla libertà di navigazione", ricorda. Il blocco dello stretto di Hormuz, che unisce il Golfo Persico e il Mar Arabico, ha già fatto schizzare il barile di petrolio oltre i 100 dollari (il future sul Brent, il greggio di riferimento europeo, quota a 100,5 dollari al barile poco prima delle 11.30) e il gas naturale, colpendo al cuore l'economia europea.
Pertanto, lunedì prossimo almeno un Paese membro proporrà ai partner Ue di "iniziare a lavorare" per istituire un regime sanzionatorio dedicato a proteggere la libertà di navigazione, che copra anche "lo stretto di Hormuz".