L'Ue evita "speculazioni" su inviati per la guerra in Ucraina (Draghi, Merkel), privilegiando il "cosa". Kallas al Gymnich discuterà la posizione dell'Ue.
La Commissione Europea non si avventura a fare "nomi" o "speculazioni" su un eventuale inviato Ue per la guerra in Ucraina, come l'ex presidente della Bce Mario Draghi e alla ex cancelliera tedesca Angela Merkel, nomi riportati oggi dal Financial Times. Lo dice la portavoce per gli Affari Esteri Anitta Hipper.
L'Alta Rappresentante Kaja Kallas, che è estone e figura tuttora nella lista dei ricercati della Federazione Russa, presiederà la settimana prossima a Cipro il Gymnich, il Consiglio Affari Esteri informale, durante il quale si discuterà "che cosa" esattamente dovrebbe chiedere l'eventuale inviato dell'Ue (ammesso e non concesso che sia una persona diversa da Kallas).
"Serve unità", sottolinea Hipper. Per la portavoce capo Paula Pinho, "più importante del chi" è "cosa", cioè quale posizione l'Ue deve tenere sul futuro dell'Ucraina.