Guerra Ucraina: Ue, 'cosa non chi' per l'inviato. Kallas al Gymnich

L'Ue evita "speculazioni" su inviati per la guerra in Ucraina (Draghi, Merkel), privilegiando il "cosa". Kallas al Gymnich discuterà la posizione dell'Ue.

L'ex presidente della Bce Mario Draghi con Emmanuel Macron - Fotogramma/Ipa
L'ex presidente della Bce Mario Draghi con Emmanuel Macron - Fotogramma/Ipa
20 maggio 2026 | 13.09
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La Commissione Europea non si avventura a fare "nomi" o "speculazioni" su un eventuale inviato Ue per la guerra in Ucraina, come l'ex presidente della Bce Mario Draghi e alla ex cancelliera tedesca Angela Merkel, nomi riportati oggi dal Financial Times. Lo dice la portavoce per gli Affari Esteri Anitta Hipper.

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L'Alta Rappresentante Kaja Kallas, che è estone e figura tuttora nella lista dei ricercati della Federazione Russa, presiederà la settimana prossima a Cipro il Gymnich, il Consiglio Affari Esteri informale, durante il quale si discuterà "che cosa" esattamente dovrebbe chiedere l'eventuale inviato dell'Ue (ammesso e non concesso che sia una persona diversa da Kallas).

"Serve unità", sottolinea Hipper. Per la portavoce capo Paula Pinho, "più importante del chi" è "cosa", cioè quale posizione l'Ue deve tenere sul futuro dell'Ucraina.

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