Due bombardieri di Teheran sono stati abbattuti mentre stavano per attaccare la base americana di al-Udeid in Qatar
L'Iran ad un passo dall'attacco choc nella guerra con Stati Uniti e Israele. I bombardieri di Teheran sono arrivati "a minuti" dalla possibilità di colpire la base americana di al-Udeid in Qatar, la più grande struttura militare degli Stati Uniti in Medio Oriente. E' la Cnn a ricostruire l'episodio che avrebbe potuto condizionare ulteriormente il conflitto iniziato sabato 28 febbraio.
Secondo la ricostruzione, due bombardiere tattici Su-24 di Teheran hanno cercato di raggiungere la base di al-Udeid, che ospita quasi 10mila militari americani, e l'impianto di Ras Laffan, perno del sistema di produzione e distribuzione di gas naturale.
Gli aerei iraniani erano "a due minuti" dagli obiettivi, secondo le informazioni fornite da una fonte all'emittente. I due velivoli sono stati identificati e fotografati: le verifiche hanno consentito di appurare che trasportavano "bombe e munizioni guidate". Il sistema di difesa del Qatar si è attivato. La comunicazione inviata ai due aerei è rimasta senza risposta. I jet hanno modificato la propria rotta scendendo di quota per evitare i radar. I due aerei sono stati "classificati come ostili sulla base delle evidenze disponibili". Il Qatar ha fatto alzare in volo i propri jet, un F-15 ha colpito i due Su-24 che sono precipitati nelle acque territoriali qatariote. Il portavoce del ministero degli Esteri, Majed al-Ansari, ha reso noto che è stata avviata una missione per recuperare e eventualmente soccorrere gli equipaggi.
Il Qatar è uno dei paesi del Golfo preso di mira da missili e droni lanciati da Teheran senza sostanziale soluzione di continuità. Il Pentagono, nella giornata di ieri, ha reso noto che l'attività iraniana si è progressivamente ridotta giorno dopo giorno: rispetto al 28 febbraio, il numero di missili e droni lanciati dalla repubblica islamica è diminuita del 70-80%. Gli Stati Uniti ritengono che l'Iran non sia in grado di continuare a martellare come fatto sinora: gli aerei di Usa e Israele controllano i cieli e hanno la possibilità di spingersi in profondità nel territorio nemico per colpire obiettivi selezionati.