Iran, Hegseth: "Europa smetta conferenze su Hormuz e si metta in mare"

Il capo del Pentagono: "Ora il tempo dello scrocco è finito"

Pete Hegseth (Afp)
Pete Hegseth (Afp)
24 aprile 2026 | 15.56
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"Non contiamo sull'Europa, ma hanno bisogno dello stretto di Hormuz più di quanto ne abbiamo bisogno noi, e devono iniziare a parlare meno e fare meno conferenze eleganti in Europa e mettersi in mare. E' molto più una lotta sua che nostra". Così il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, si è scagliato contro gli europei durante la conferenza stampa al Pentagono, accusando Europa e Asia di aver "beneficiato per decenni della nostra protezione, ma ora il tempo dello scrocco è finito". "America e il mondo libero si meritano alleati che sono capaci - ha poi aggiunto - che sono leali, che comprendono che essere alleati non è una strada a senso unico, ma a doppio senso".

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Quanto all'Iran, "ha l'occasione di fare un buon accordo", ha detto Hegseth in conferenza stampa, sottolineando che Teheran "ha una scelta importante da fare". Su Hormuz il segretario alla Difesa Usa ha scandito che i tentativi dell'Iran di "piazzare ulteriori mine in modo sconsiderato e irresponsabile" saranno contrastati e costituiscono "una violazione del cessate il fuoco", chiarendo che il transito nello Stretto di Hormuz è "molto più limitato di quanto chiunque vorrebbe vedere".

Il capo del Pentagono ha inoltre lodato i "risultati militari decisivi" ottenuti dagli Usa con l'Operation Epic Fury, aggiungendo che "è una missione coraggiosa e pericolosa, un regalo al mondo". Secondo Hegseth, "l'unica istituzione che dovrebbe vincere ogni anno il Nobel per la Pace è l'esercito degli Stati Uniti". Ed ha aperto alla possibilità di rinominare il Dipartimento della Guerra in "Dipartimento della Pace". "Quando combatti una guerra nel modo corretto, l'idea è quella di portare la pace dall'altra parte", ha aggiunto parlando del conflitto con l'Iran.

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