Iran, Khamenei agli Usa: "Navi da guerra nel Golfo? Più pericolosa l'arma che può affondarle"

L'ayatollah risponde alle pressioni militari di Trump minacciando di affondare in mare le portaerei Usa Ford e Lincoln e avverte: "Stanno cercando di dominarci" ma l'Iran "non giurerà fedeltà a individui corrotti come quelli che oggi sono al potere in America"

Ali Khamenei  - Ipa
Ali Khamenei - Ipa
17 febbraio 2026 | 15.54
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Le navi da guerra sono certamente pericolose, "ma ciò che è più pericoloso è l'arma che può affondarle in mare". Così la Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, minacciando le due portaerei Usa, la Ford e la Lincoln, che Donald Trump ha deciso di inviare nel Golfo come strumento di pressione per spingere Teheran a un accordo sul nucleare.

In un discorso pronunciato a Tabriz in occasione dell'anniversario della rivolta anti-Shah del 1978 e nel giorno del secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran a Ginevra, Khamenei ha reagito alle ripetute affermazioni del presidente americano sulla forza dell'esercito Usa.

"Dicono che il loro esercito è il più forte al mondo. Ebbene, l'esercito più forte al mondo a volte potrebbe subire un colpo così duro da non riuscire più a rialzarsi", ha scandito Khamenei, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Mehr.

"Il Presidente degli Stati Uniti, in una delle sue recenti dichiarazioni, ha affermato che per 47 anni l'America non è stata in grado di eliminare la Repubblica Islamica. Questa è una buona ammissione. Io dico: non sarete in grado di farlo nemmeno voi", ha proseguito la Guida Suprema.

"Queste dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti - a volte minaccia, a volte dice quello che deve essere fatto e che non deve essere fatto - significano che stanno cercando di dominare la Nazione iraniana - ha aggiunto Khamenei - Una nazione come la nostra, con questa cultura, questa storia, questi nobili insegnamenti, non giurerà fedeltà a individui corrotti come quelli che oggi sono al potere in America".

L'ayatollah ha ribadito che il diritto dell'Iran all'energia nucleare, incluso l'arricchimento dell'uranio, è riconosciuto dalle norme internazionali, tra cui quelle dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) e ha affermato che le pressioni esterne per limitare questi diritti riflettono un "comportamento illogico". Ha infine sottolineato che possedere capacità di deterrenza militare è necessario per la sicurezza nazionale, sostenendo che i Paesi privi di adeguati strumenti di difesa diventano vulnerabili.

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