Il ministro degli Esteri frena sull'ipotesi di allargare il mandato di Aspides allo Stretto e sulle richieste degli Usa.
L'operazione militare navale dell'Ue Aspides va "rafforzata", ma deve restare "nel Mar Rosso", mentre per ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz deve prevalere la "diplomazia". Lo dice a Bruxelles, a margine del Consiglio Affari Esteri, il numero uno della Farnesina Antonio Tajani.
"Io credo - afferma - che debba essere rinforzata la missione" Aspides "all'interno del Mar Rosso". Oggi nel Consiglio si potrebbe discutere di una eventuale modifica del mandato della missione, che per lo Stretto di Hormuz è di carattere non esecutivo, ma l'Italia non è d'accordo: "Cambiare la missione - spiega Tajani - mi pare complicato, perché è una missione difensiva, quindi dovrebbe essere stravolta. Noi riteniamo che in questo momento sia giusto rimanere nel Mar Rosso".
Stamani il ministro ha incontrato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, con il quale, riferisce, "abbiamo fatto un quadro complessivo della situazione, ribadito l'impegno dell'Italia innanzitutto a sostenere l'Ucraina in questo momento, in cui si sta bombardando Kiev anche durante la giornata da parte russa".
Con Rutte, continua Tajani, "abbiamo fatto un quadro della situazione generale, ribadito l'impegno dell'Italia a mantenere fede agli accordi con la Nato. I nostri militari rimarranno, anche se in forma ridotta, nelle basi Nato. Anche nella coalizione anti-Daesh, è stato ridotto il numero dei militari visti gli attacchi, ma rimarremo lì per mantenere gli impegni che abbiamo preso".
Con Rutte, prosegue, "abbiamo parlato della situazione nello Stretto di Hormuz. Abbiamo parlato della situazione della Nato, dell'impegno per rafforzare il pilastro europeo della Nato. Insomma, un'analisi a 360 gradi della situazione, della voglia dell'Italia di essere protagonista che sta all'interno della Nato".
Il presidente degli Usa Donald Trump ha esplicitamente chiesto l'invio di mezzi navali per assicurare la navigazione nello Strett: "Noi - replica Tajani - siamo parte dell'Unione Europea, siamo alla guida della missione Aspides, che credo debba essere rinforzata per garantire il traffico marittimo nel Mar Rosso e a Suez. Continueremo a lavorare in quella direzione, disposti anche a rinforzare la missione Aspides e la missione Atalanta".
Però, continua Tajani, "non mi pare che siano missioni che si possono allargare allo stretto di Hormuz, anche perché sono missioni che hanno compiti" specifici, "una antipirateria e l'altro difensivo, quindi sono missioni diverse".
Per Tajani è "giusto continuare a lavorare nel Mar Rosso per garantire il traffico marittimo, la libera circolazione. Per quanto riguarda Hormuz - aggiunge - credo che debba prevalere la linea della diplomazia".
Il ministro ritiene che "si debba fare uno sforzo diplomatico aggiuntivo per garantire la libertà di navigazione a Hormuz, che interessa non soltanto Paesi occidentali", ma anche "il resto del mondo, Cina compresa".