Italia-Germania, un albero per ognuno dei 75 anni delle relazioni diplomatiche: oggi piantata una quercia da Wadephul

Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul al centro. A sinistra l'Ambasciatore Thomas Bagger e a destra Giangiacomo Calovini
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul al centro. A sinistra l'Ambasciatore Thomas Bagger e a destra Giangiacomo Calovini
01 ottobre 2026 | 21.36
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"Oggi nel giardino della residenza abbiamo piantato un albero, una quercia. Questa quercia è il primo dei 75 alberi che saranno messi a dimora in tutta Italia entro la fine dell'anno. Un albero per ogni anno delle relazioni diplomatiche tra i nostri due paesi. Ciò che allora ebbe inizio con Adenauer e De Gasperi è diventato oggi una partnership solida. Adenauer e De Gasperi hanno guidato i nostri paesi dalle macerie della seconda guerra mondiale verso un futuro libero, democratico e soprattutto europeo". A dichiararlo è stato il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, che a Villa Almone a Roma ha partecipato - nel contesto delle celebrazioni per il Giorno dell'Unità, la Festa nazionale tedesca - al lancio del progetto “75 alberi per 75 luoghi”, in occasione dei 75 anni dalla ripresa delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania dopo la seconda guerra mondiale. Il progetto prevede la messa in dimora di 75 alberi in 75 luoghi particolarmente significativi per le relazioni italo-tedesche: luoghi segnati dagli orrori della guerra, ma diventati spazi di memoria e riconciliazione, luoghi d’incontro e cooperazione economica, culturale e scientifica, città italiane gemellate con la Germania, realtà che si distinguono per la vivacità del dialogo e lo scambio tra i due Paesi.

"Negli ultimi 75 anni i nostri paesi sono diventati un centro di forza europeo. Questo è per così dire l'albero che Adenauer e De Gasperi piantarono allora. Queste conquiste non vanno date per scontate", ha aggiunto il capo della diplomazia tedesca, che ha 'piantato' la quercia assieme a Giangiacomo Calovini, presidente del Gruppo interparlamentare di amicizia Italia-Germania. "I nostri paesi sono oggi le maggiori nazioni industriali d'Europa. Insieme generano il 40% della produzione industriale dell'Unione Europea. Germania e Italia sono anche le maggiori potenze esportatrici d'Europa, circa il 38% delle esportazioni europee verso i paesi extra Unione Europea proviene dai nostri paesi. Si tratta soprattutto di produzioni di esportazioni industriali. Vogliamo non solo mantenere queste posizioni di forza, ma anche potenziarle, anche per questo motivo all'inizio di quest'anno abbiamo tenuto qui a Roma un vertice intergovernativo di grande successo".

"Germania e Italia sono la culla delle storie di successo europee", ha poi sottolineato Wadephul, con riferimento "in particolare a successi come le cooperazioni italo-tedesche nel campo della ricerca spaziale, ai partenariati nel settore della difesa come quello tra Leonardo e Rheinmetall, al nostro stretto coordinamento per diversi progetti legislativi a Bruxelles, ad esempio in materia di migrazione o a iniziative comuni tra l'altro per aumentare la competitività e penso anche agli oltre 400 gemellaggi comunali che ogni anno avvicinano le cittadine e i cittadini dei nostri paesi".

"Signore e signori - ha concluso - abbiamo definito il 2026 l'anno delle opportunità. Per me è particolarmente importante che dallo slancio di quest'anno scaturiscano progetti e iniziative destinate a durare nel tempo, destinati a diventare storie di successo, a infondere fiducia nei nostri paesi. E tra 75 anni qui in questo giardino l'albero che abbiamo piantato oggi sarà diventato una possente quercia che offrirà ombra a chi verrà dopo di noi. E anche questo pensiero mi dà fiducia".

"Insieme Italia e Germania possono fare la differenza, in Europa e per l'Europa", ha sottolineato l'ambasciatore tedesco Thomas Bagger, nel discorso di benvenuto rivolto ai suoi numerosissimi ospiti. Tra loro, il Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, Fabio Panetta, governatore della Banca d'Italia, numerosi ambasciatori, tra loro quello degli Stati Uniti a Roma, Tilman Fertitta, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il senatore Claudio Lotito, la deputata Maria Elena Boschi, Luca Cordero di Montezemolo. Sul palco dopo il ministro degli Esteri è intervenuto il ministro per gli Affari Europei, Tommaso Foti, che ha fatto riferimento all'incontro avuto oggi dal ministro tedesco con il suo omologo italiano, Antonio Tajani: "Avete avuto un colloquio profondo e significativo che vuole cementare un'amicizia radicata in 75 anni di collaborazione aperta, sincera e soprattutto leale. 75 anni che non sono solo ricordo, ma frutto della volontà politica determinata di Adenauer e De Gasperi".

"La nostra piena coincidenza di visione sulla vicenda ucraina dimostra che siamo dalla stessa parte, con la stessa determinazione e volontà. Molti pensavano fosse una guerra lampo, ma l'eroica volontà di resistere del popolo ucraino ha dimostrato che è diventata una resistenza enorme", ha aggiunto, ricordando poi che "il prossimo anno proprio qui a Roma festeggeremo i 70 anni dei Trattati di Roma, da cui è nata l'Unione Europea. Siamo convinti che l'allargamento ai Balcani occidentali e a tutti coloro che hanno chiesto di aderire debba avvenire quanto prima, pur nel rispetto dei cluster, perché l'Europa deve dimostrare di essere attrattiva oggi più di ieri".

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