Jet fuel Europa: Tzitzikostas e Cipollone, chi ha ragione sull'approvvigionamento?

Il commissario Ue Tzitzikostas rassicura sull'approvvigionamento di carburante per aerei in Europa, smentendo le previsioni di scarsità di jet fuel del membro del board Bce Cipollone.

Un camion cisterna che traporta carburante per aerei  - Fotogramma/Ipa
Un camion cisterna che traporta carburante per aerei - Fotogramma/Ipa
13 maggio 2026 | 13.38
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"Il futuro ci dirà" chi, tra il commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas e Piero Cipollone, membro del board della Bce, dice la verità sulla situazione nell'Ue relativamente alla disponibilità di carburante per aerei. Lo ha detto il commissario ai Trasporti, oggi a Bruxelles rispondendo ad una domanda in conferenza stampa. Mentre Cipollone ha paventato che l'Europa possa iniziare ad esaurire il carburante per aerei entro la fine di maggio, a causa del blocco dello Stretto di Hormuz, il commissario greco usa toni rassicuranti, invitando i turisti a visitare l'Europa.

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Le raffinerie dell'Ue, ha aggiunto Tzitzikostas, "coprono circa il 70% del consumo di carburante per aerei in Europa. Solo il 20% viene importato dai Paesi del Golfo. E in questa fase, non abbiamo alcuna prova o alcun segnale di un problema di approvvigionamento di carburante per aerei".

"Ora, in conformità con la comunicazione Accelerate Eu di due settimane fa - ha continuato il politico greco - la Commissione mapperà le capacità di raffinazione europee, valuterà le esigenze e individuerà potenziali azioni collettive per garantire il pieno utilizzo delle capacità esistenti e l'accesso ai prodotti in tutta l'Ue, nonché per aumentare la produzione di biocarburanti sostenibili".

'Se necessario inizieremo a rilasciare scorte'

In altre parole, ha aggiunto Tzitzikostas, "vogliamo sapere, e sappiamo esattamente, quali sono le scorte di emergenza, in quali Paesi e in quale quantità. E solo se necessario, cosa che al momento non si verifica e non abbiamo segnali che ne indichino la necessità nel prossimo futuro, solo se necessario, inizieremo a rilasciare le scorte di emergenza, ma in modo ordinato e coordinato dall'Unione Europea".

"L'obiettivo principale - ha proseguito - è massimizzare la disponibilità e la capacità operativa del settore della raffinazione europeo e, al tempo stesso, essere pronti a qualsiasi possibile scenario, ad esempio un'escalation in Medio Oriente. Naturalmente, il ruolo di coordinamento della Commissione è fondamentale per il monitoraggio e la decisione sulle azioni collettive, e in questo momento stiamo lavorando su tutti i possibili scenari".

"Se necessario - ha aggiunto - adatteremo anche alcune delle politiche e delle decisioni che abbiamo preso per agevolare gli Stati membri, le compagnie aeree o qualsiasi altro settore o componente dell'economia europea. Ripeto, solo ed esclusivamente se necessario, cosa che oggi non è", ha concluso.

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