Al Waldorf Astoria la presentazione del portale in inglese del Gruppo SAE. Meloni: «Il giornalismo di qualità avvicina le nostre società». Molinari e Leonardis: l’obiettivo è raggiungere anche il pubblico americano. Firmato un accordo con SACE per promuovere le imprese italiane negli Stati Uniti.
Raccontare l’Italia agli americani, andando oltre la comunità italoamericana e rivolgendosi a un pubblico interessato a conoscere più da vicino la politica, l’economia, la cultura e la società del Paese. È l’obiettivo di La Stampa USA, il nuovo portale digitale interamente in inglese del Gruppo SAE, presentato al Waldorf Astoria di New York davanti a oltre 150 ospiti tra diplomatici, imprenditori, giornalisti e rappresentanti della comunità italiana.
La piattaforma è andata online alle 18 locali, mezzanotte in Italia, inaugurando una nuova fase nella storia della testata torinese. A presentare il progetto sono stati Alberto Leonardis, presidente e fondatore del Gruppo SAE, Maurizio Molinari, direttore editoriale del gruppo, e Valeria Robecco, managing editor di La Stampa USA, che ha condotto la serata.
Non una semplice traduzione delle notizie pubblicate in Italia, ma un prodotto editoriale concepito per il mercato statunitense, con una redazione composta da giornalisti italiani e americani e contenuti dedicati all'attualità, alla politica, all'economia, alla cultura e alle storie delle imprese e delle comunità.
A sostenere l'iniziativa è stata anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenuta con un videomessaggio in inglese. «Il legame transatlantico è uno dei pilastri della nostra sicurezza e prosperità», ha affermato la premier, richiamando la lunga amicizia tra Italia e Stati Uniti, fondata su una storia comune e sui valori condivisi della libertà e della democrazia.
Meloni ha ricordato il contributo dei circa 28 milioni di italoamericani alla crescita degli Stati Uniti, sottolineando l'importanza di preservare il legame con le proprie origini. In questo contesto, ha osservato, La Stampa USA potrà contribuire a raccontare le comunità italiane, far conoscere le imprese del Paese a nuovi interlocutori e promuovere il turismo delle radici, incoraggiando le nuove generazioni a riscoprire i territori da cui partirono i loro antenati.
«Il giornalismo di qualità avvicina le nostre società attraverso la conoscenza e la comprensione», ha aggiunto la presidente del Consiglio.
Nel suo videomessaggio, anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha evidenziato l'interesse per l'Italia riscontrato durante una recente visita a New York, un interesse che coinvolge non soltanto gli americani di origine italiana. Gualtieri ha quindi richiamato la necessità di consolidare i rapporti tra città, istituzioni, imprese e comunità, anche per affrontare sfide globali come il cambiamento climatico, l'innovazione e le migrazioni.
Per Leonardis, il debutto negli Stati Uniti si inserisce nella strategia di crescita e internazionalizzazione del Gruppo SAE. L'editore ha ripercorso il proprio percorso imprenditoriale, iniziato trent'anni fa all'Aquila e sviluppatosi fino all'ingresso nel settore editoriale e all'acquisizione de La Stampa. Un percorso accompagnato dall'obiettivo di rafforzare la presenza della testata sul mercato nazionale e di aprirla a nuove prospettive internazionali.
La dimensione economica del progetto è stata sottolineata anche dalla firma di un accordo di collaborazione tra il Gruppo SAE e SACE, l'agenzia italiana per il credito all'esportazione. La partnership punta a valorizzare le storie di successo delle aziende italiane e a favorire nuove opportunità commerciali negli Stati Uniti, il principale mercato extraeuropeo per l'export italiano.
La serata ha dato spazio anche al dialogo culturale tra le due sponde dell'Atlantico. L'architetto Daniel Libeskind, protagonista della ricostruzione di Ground Zero, ha conversato con lo scrittore Antonio Monda sul rapporto tra Italia e America. Alla domanda su quale fosse la prima parola che gli veniva in mente pensando all'Italia, Libeskind ha risposto: «Immortalità».
Una definizione che richiama, nella visione dell'architetto, la capacità italiana di esprimere bellezza, storia e cultura e di lasciare un segno profondo in chi entra in contatto con il Paese. Un patrimonio che conserva, al tempo stesso, un elemento di mistero difficile da decifrare.
Dal piano culturale a quello imprenditoriale, il confronto con Gherardo Guarducci, attivo nei settori della ristorazione e dell'ospitalità negli Stati Uniti, ha messo in evidenza le condizioni necessarie per affrontare il mercato americano. Secondo Guarducci, le aziende italiane devono investire nel lungo periodo, disporre di risorse adeguate e saper coinvolgere professionalità locali. L'imprenditore ha inoltre ridimensionato i timori relativi a un presunto indebolimento del Made in Italy: quando è autentico e viene proposto nel modo corretto, ha sostenuto, il prodotto italiano conserva caratteristiche distintive difficilmente replicabili.
Il progetto editoriale si propone dunque di fare da ponte tra informazione, cultura ed economia, in un mercato strategico per l'Italia. Un'ambizione ribadita anche da Maurizio Molinari e Alberto Leonardis nelle videointerviste rilasciate a Italpress a margine della presentazione.
Entrambi hanno sottolineato che il nuovo portale non è destinato esclusivamente ai milioni di italoamericani interessati a mantenere vivo il rapporto con le proprie radici. La sfida è raggiungere anche gli americani senza origini italiane, offrendo loro strumenti per comprendere meglio il Paese e le sue trasformazioni.
Con il lancio di La Stampa USA, il Gruppo SAE punta così a portare il racconto giornalistico dell'Italia direttamente nel dibattito pubblico americano, con l'obiettivo di trasformare la curiosità per il Paese in una conoscenza più approfondita della sua realtà contemporanea.