Da giorni circolano sui social messaggi che incoraggiano a ripetere le scene del 30 e 31 luglio, quando 72mila persone entrarono irregolarmente nella città autonoma spagnola
Si rischia un nuovo arrivo massiccio di migranti dal Marocco su Ceuta a Ferragosto. Al confine già sono stati dislocati agenti antisommossa, mentre continuano le campagne social per spingere migliaia di cittadini extra Ue verso verso la località. Massima allerta anche a Melilla.
Da giorni circolano sui social messaggi che invitano a ripetere le scene del 30 e 31 luglio, quando 72mila migranti erano riusciti a entrare irregolarmente a Ceuta a nuoto, aggirando il frangiflutti di El Tarajal. I morti furono 83 secondo Madrid, mentre le stime parlavano di 140 vittime. On line si moltiplicano gli appelli: “La frontiera di Ceuta sarà aperta il 15 agosto, festivo in Spagna”, si legge in alcuni post, come riporta El Pais, che puntano a mobilitare una nuova irruzione massiccia. In risposta, Rabat ha rafforzato il posto di frontiera di Fnideq con centinaia di agenti, nel tentativo di prevenire un nuovo assalto.
Era stato lo stesso ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ad avvertire giovedì scorso che per il nuovo tam tam sui social il 15 agosto potrebbe verificarsi un nuovo ingresso di massa a Ceuta. Mentre il Marocco rafforza i controlli, il ministro sottolinea i rischi di radicalizzazione, confermando che la sospensione di Schengen con la Spagna resterà in vigore almeno fino al 15 agosto e sarà rivista solo quando il governo riterrà “azzerati i rischi per la sicurezza dell’Italia”.
Gli attraversamenti irregolari verso l’Ue crollano del 37% nei primi sette mesi del 2026 rispetto al 2025, secondo Frontex, che esclude però l’ondata eccezionale degli arrivi a Ceuta tra il 30 e il 31 luglio. La rotta più battuta resta il Mediterraneo Orientale con 20.232 arrivi (-28%), seguita dal Mediterraneo Centrale verso l'Italia con 16.454 (-55%). Terza la rotta del Mediterraneo Occidentale (verso la Spagna) a 11.217 (+37%), unica in aumento. La rotta più trafficata resta quella in uscita dall'Ue verso il Regno Unito, a 22.469 (-46%). In forte calo anche la rotta delle Canarie (4.682, -60%) e quella balcanica (4.910, -26%).
Il Papa ha richiamato l’attenzione della Chiesa e del mondo sui minori migranti, indicando che “anche uno solo" ha un valore assoluto. Il messaggio, si legge sul sito del Vaticano, insiste sul dovere evangelico di accogliere ogni bambino, ricordando che le nuove dinamiche migratorie espongono i più piccoli a rischi gravi per diritti e dignità. Non è una questione di numeri: la Chiesa chiede risposte urgenti, concrete e umane, perché ogni minore coinvolto nella migrazione rappresenta un appello morale che non può essere ignorato.