Migranti, Frontex: arrivi in Ue calano del 35% in primi 8 mesi del 2026

I dati ufficiali dell'agenzia escludono l'afflusso di massa a Ceuta di fine luglio, perché mancano numeri certi.

Migranti salvati in mare dalla Ong spagnola Open Arms - Fotogramma/Ipa
Migranti salvati in mare dalla Ong spagnola Open Arms - Fotogramma/Ipa
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11 settembre 2026 | 12.06
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Nei primi otto mesi del 2026 il numero degli attraversamenti irregolari della frontiera esterna dell'Ue è calato del 35% rispetto al corrispondente periodo del 2025, con circa 75mila attraversamenti registrati. In forte calo (-55%) anche gli arrivi sulle coste italiane. Lo comunica Frontex, specificando che i dati non includono l'afflusso massivo registrato alla fine di luglio a Ceuta, enclave spagnola sulla costa marocchina, perché è "improbabile" che si riesca a stabilire un numero certo, dato che la maggioranza di coloro che sono arrivati dal Marocco sono tornati indietro senza essere registrati.

Il calo registrato lungo quasi tutte le principali rotte migratorie, sottolinea l'agenzia Ue, riflette la "costante cooperazione" con i Paesi partner e le misure preventive adottate nei principali Stati di partenza, due fattori che "continuano a ridurre" il numero di imbarcazioni in viaggio verso l'Europa.

"Sulla maggior parte delle rotte verso l'Europa - dichiara il direttore esecutivo Hans Leijtens - un minor numero di persone tenta la traversata, una tendenza confermata per tutta l'estate. Tuttavia, quanto accaduto a Ceuta ci ricorda che una frontiera tranquilla può cambiare nel giro di poche ore. Le reti di trafficanti non scompaiono quando i numeri calano: si spostano e attendono un varco per sfruttarlo appieno. Il nostro compito è farci trovare pronti quando ne individuano uno".

Le rotte del Mediterraneo Orientale e Centrale restano le più battute, pesando per circa il 60% degli attraversamenti irregolari in entrata: rispettivamente, la prima ha visto 24.200 attraversamenti negli otto mesi (-25%), mentre la seconda, che porta all'Italia, ne ha visti 19.400, in calo del 55%. Anche il corridoio tra la Libia e Creta resta "attivo".

In calo la rotta dell'Africa Occidentale, che porta alle Canarie (-60%), mentre l'unica che cresce è quella del Mediterraneo Occidentale, verso la Spagna (+34%). Nel complesso, durante il mese di agosto sono stati rilevati 10.700 attraversamenti, in calo del 38% su agosto 2025.

I tentativi di attraversare la Manica verso il Regno Unito, che comprendono sia le persone effettivamente giunte a destinazione sia quelle a cui è stata impedita la partenza, sono diminuiti del 43%, attestandosi a circa 26.600 unità.

Il numero di traversate è rimasto "elevato" per tutta l'estate e le reti di trafficanti hanno fatto sempre più ricorso a imbarcazioni "fortemente sovraffollate"; in un caso, a fine luglio, una sola imbarcazione trasportava 165 persone. Frontex prevede che l'accordo siglato ad aprile tra Regno Unito e Francia rafforzerà ulteriormente le attività di pattugliamento lungo la costa francese nei prossimi mesi.

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