Migranti: scontro in Catalogna, Junts contro Illa sul ricollocamento dei minori di Ceuta

Il partito indipendentista, il più forte dell'opposizione nella Comunità autonoma, critica i Socialisti al potere, accusandoli di anteporre gli interessi del governo Sanchez a quelli dei catalani.

Migranti accampati fuori dal centro di accoglienza a Ceuta
Migranti accampati fuori dal centro di accoglienza a Ceuta
10 agosto 2026 | 13.46
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La portavoce di Junts per Catalunya al Congresso, Miriam Nogueras, ha insistito oggi sull'esclusione della Catalogna dalla distribuzione dei migranti minori arrivati a Ceuta il 30 luglio scorso, sostenendo che il sistema catalano è già sotto pressione e che la Catalogna ha "sempre" accolto il maggior numero di minori. Junts è il principale partito di opposizione in Catalogna.

"Abbiamo sul tavolo un decreto reale, già approvato e negoziato con Junts per Catalunya, che prevede una distribuzione molto più equa per le diverse comunità autonome. Pertanto, non c'è bisogno di negoziare nulla; il lavoro è già stato fatto", ha dichiarato in un'intervista a '3CatInfo', riportata da Europa Press, in risposta a una domanda sull'eventuale negoziazione del partito con il governo in merito alla questione.

Ha distinto tra i programmi di collocamento strutturale in Catalogna e le disposizioni di assistenza a lungo termine, che prevedono la continuazione del supporto a coloro che hanno compiuto 18 anni. La portavoce ha definito "irresponsabile" il presidente della Generalitat, Salvador Illa, per aver anteposto, a suo avviso, gli interessi di Pedro Sánchez a quelli della Catalogna, favorendo la redistribuzione dei migranti.

"Il signor Illa è al potere da due anni e i nostri servizi pubblici sono sotto pressione come mai prima d'ora. Mai prima d'ora così poche risorse sono arrivate in Catalogna", ha affermato, aggiungendo che il lavoro del governo catalano viene svolto da Junts a Madrid.

Riguardo alla delega dei poteri in materia di immigrazione alla Catalogna, Nogueras ha sostenuto che la regione "può" gestirla poiché dispone di una propria forza di polizia e ha affermato che il partito aveva già sollevato quello che definisce un problema demografico nel 2019.

"Quando esistono problemi e non ci sono soluzioni, nasce il malcontento. E quando c'è malcontento, emerge l'estremismo. E la nostra responsabilità è quella di fornire soluzioni, perché se risolviamo un problema, gli estremisti perdono la loro narrativa. E se perdono la loro narrativa, perdono i loro voti", ha affermato, riferendosi ad Aliança Catalana. Nogueras ha criticato il governo per aver regolarizzato i migranti "dalla porta di servizio" e ha dichiarato che, se la questione fosse stata sottoposta a votazione, Junts si sarebbe opposto. Il ricollocamento dei minori arrivati a Ceuta è già stato rifiutato preventivamente da diverse regioni, come le Baleari, l'Aragona, l'Estremadura e la Castiglia e Leon.

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