Migranti: Ue e Spagna, strumenti digitali per prevenire nuove crisi

La vicepresidente Henna Virkkunen chiama il ministro spagnolo López, offrendo aiuto per prevenire fatti come quelli accaduti a Ceuta, preceduti da un tam tam via social

La vicepresidente della Commissione Ue Henna Virkkunen  - Fotogramma/Ipa
La vicepresidente della Commissione Ue Henna Virkkunen - Fotogramma/Ipa
11 agosto 2026 | 11.17
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La vicepresidente della Commissione Europea per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen, ha discusso della situazione a Ceuta con il ministro spagnolo per la Trasformazione digitale e la pubblica amministrazione, Óscar López, e delle misure per prevenire la migrazione irregolare e le perdite di vite umane. Ha inoltre offerto alla Spagna ulteriore supporto in ambito digitale, qualora ne facesse richiesta dopo i fatti avvenuti a Ceuta.

"Abbiamo discusso dell'importanza della piena attuazione della Legge sui servizi digitali (Dsa) in Spagna. La Commissione Europea è pronta a offrire maggiore supporto in ambito digitale, compresa la Dsa, se richiesto", ha dichiarato in un post sui social media dopo una conversazione telefonica "molto costruttiva" con il ministro spagnolo.

La vicepresidente ha inoltre spiegato che la Commissione Europea, Europol e le piattaforme digitali si scambiano informazioni quotidianamente e hanno intensificato il coordinamento in risposta alla situazione. "TikTok e Meta hanno attivato i protocolli di crisi e messo in campo uno specifico meccanismo sulle escalation e cooperazione con i verificatori di fatti", ha aggiunto. "Continueremo a vigilare, insieme alle nostre agenzie e piattaforme, per stroncare le reti criminali che vendono false promesse a costo di vite umane", ha concluso Virkkunen.

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