Oggi incontro in remoto per discutere di possibili soluzioni comuni alla crisi scatenata dall'attacco di Usa e Israele contro Teheran.
I ministri dell'Energia dell'Ue si riuniscono oggi in videoconferenza, all'indomani di una riunione dei ministri dell'Economia e dell'Energia del G7, per parlare della crisi energetica scatenata dall'attacco sferrato da Israele e Usa contro l'Iran, che ha provocato la chiusura dello Stretto di Hormuz da parte degli iraniani, che lo controllano.
La videoconferenza inizierà intorno alle 15. Mentre il conflitto nel Medio Oriente continua, la sicurezza dell'approvvigionamento energetico dell'Unione almeno per il momento non appare compromessa, a quanto si apprende a Bruxelles.
Tuttavia, l'aumento dei prezzi dell'energia continua a pesare sulle famiglie e sulle industrie europee: il future più scambiato sul Brent, il greggio di riferimento europeo, quota poco sotto 107 dollari al barile, ritracciando dai massimi. Resta tuttavia ad un livello molto superiore ai prezzi del 27 febbraio, ultimo giorno di scambi prima dell'attacco all'Iran, poco sopra i 72 dollari.
Il future sul gas naturale al Tff di Amsterdam con consegna a maggio è passato dai circa 32 euro al megawattora del 27 febbraio, un livello già multiplo rispetto ai livelli pre-invasione dell'Ucraina, a 53,68 euro oggi.
Oggi alle 11 è attesa la stima flash di Eurostat sull'inflazione nell'area euro nel mese di marzo, che dovrebbe dare maggiore visibilità sugli effetti sui prezzi al consumo dei rincari a monte provocati dalla crisi nel Medio Oriente.
Lo scambio di opinioni tra i ministri permetterà di confrontarsi su un approccio a livello Ue per mitigare gli effetti della crisi. La conferenza stampa è prevista intorno alle 17.