La donna italiana è stata condannata in appello in Egitto a sei mesi di carcere per adulterio
Si apre uno spiraglio per la vicenda di Nessy Guerra, la donna di Sanremo, condannata in appello in Egitto a sei mesi di carcere per adulterio. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sentito al telefono il collega egiziano Badr Abdellaty per discutere del caso. "Il collega egiziano garantisce la disponibilità del suo governo a collaborare e raggiungere una soluzione rapida e positiva" ha scritto in un post su X il ministro degli Esteri, dopo il colloquio telefonico.
Ho chiesto con forza al ministro Abdelatty la piena collaborazione delle Autorità egiziane per garantire la tutela e la sicurezza della connazionale Nessy Guerra e di sua figlia.
— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) May 6, 2026
Il collega egiziano ha garantito la disponibilità del suo Governo a collaborare e raggiungere una… https://t.co/vQHkCUoOQ0
La denuncia è stata fatta dall'ex marito italiano di origine egiziana, Tamer Hamouda, sulla base della legge egiziana che punisce severamente l'adulterio. Con Nessy Guerra c’è anche la figlia di tre anni e il caso riguarda, quindi, la tutela di entrambe. La coppia si era conosciuta a Sanremo, poi aveva vissuto per qualche anno a Genova, prima di trasferirsi in Egitto, dove si è poi separata. La donna ha denunciato più volte di essere bloccata in Egitto da tre anni e non poter fare rientro in Italia, questo perché il marito è riuscito a ottenere dal tribunale egiziano un blocco dell'espatrio della figlia fino al compimento di 21 anni d'età.
Guerra, inoltre, ha più volte denunciato le minacce dell'ex marito, spiegando di essere costretta a nascondersi, vivendo in una località segreta insieme ai genitori e alla figlia che, in virtù della condanna della madre, potrebbe essere affidata al padre.
La Farnesina fa sapere di seguire il caso con la massima attenzione da diversi mesi, assicurando assistenza legale e protezione alla connazionale e alla figlia, oltre a varie forme di sostegno anche economico, amministrativo e personale. Nel corso della vicenda, si legge sul sito del ministero degli Esteri, le autorità egiziane non hanno autorizzato la partenza dal Paese della bambina, oggetto di una contesa legale per l’affidamento.
Ora si attende l’esito dei contatti diplomatici per capire se Nessy Guerra potrà evitare il carcere e rientrare in Italia con la figlia.