L'Ue oggi sbloccherà il prestito da 90 miliardi per l'Ucraina e adotterà nuove sanzioni contro la Russia, dopo che l'Ungheria e la Slovacchia hanno tolto il veto.
La presidenza di turno del Consiglio Ue ha incluso nell'ordine del giorno del Comitato dei rappresentanti degli Stati membri presso l'Ue (Coreper) di oggi il regolamento di modifica del Quadro finanziario pluriennale 2021-27 (o Mff), l'ultimo elemento necessario per consentire il prestito all'Ucraina da 90 miliardi di euro per il 2026-27 che era stato concordato nel Consiglio Europeo di dicembre 2025 e che finora era stato bloccato dall'Ungheria e dalla Slovacchia.
Trattandosi di una modifica del bilancio, è indispensabile l'unanimità. Il regolamento è stato incluso nell'ordine del giorno come punto non oggetto di discussione (il che indica che verrà approvato): una volta approvati i punti non oggetto di discussione, verrà avviata una procedura scritta per l'adozione formale del regolamento di modifica dell'Mff.
Inoltre, a quanto si apprende a Bruxelles, dato che ci sono le condizioni, dopo le elezioni in Ungheria e dopo gli sviluppi relativi all'oleodotto Druzhba (Volodymyr Zelensky ieri ne ha annunciato la riapertura), per procedere con l'adozione della decisione sull'Mff 2021-27, la presidenza cipriota ritiene di poter procedere anche con l'adozione del ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina, come concordato in febbraio.
Essendo stato inserito anch'esso tra i punti non oggetto di discussione, è molto probabile che venga adottato, perché la presidenza ha verificato l'esistenza dell'unanimità, prima di metterlo in agenda.
Anche in questo caso, una volta approvati i punti non oggetto di discussione, verrà lanciata una procedura scritta separata per l'adozione formale del ventesimo pacchetto di sanzioni, finora bloccato dal veto ungaro-slovacco a causa della chiusura dell'oleodotto Druzhba.
Il pacchetto, che avrebbe dovuto essere approvato, nelle intenzioni della Commissione, entro il 24 febbraio 2026, include misure commerciali, con l'attivazione per la prima volta dello strumento antielusione; restrizioni all'esportazione verso la Russia di prodotti che potrebbero contribuire a rafforzare le capacità industriali del Paese; divieti di importazione di determinati metalli, prodotti chimici e minerali.
Ci sono anche misure nel settore energetico, con il divieto totale di servizi marittimi per il greggio russo, da attuare in coordinamento con i partner, dopo una decisione della coalizione del G7 sui prezzi del petrolio. Prevista l'inclusione nella black list di oltre 40 navi appartenenti alla cosiddetta flotta ombra russa, usata per aggirare le restrizioni al commercio di petrolio russo; vengono introdotti, tra l'altro, incentivi per riciclare le vecchie navi della flotta ombra.
Proposte anche misure nei servizi finanziari, come il divieto di transazioni per altri 20 istituti di credito e finanziari russi, l'inserimento nell'elenco di diverse entità finanziarie di çaesi terzi e misure relative alle criptovalute. Sono previste pure ulteriori restrizioni alla fornitura di servizi, tra cui il divieto totale nel campo della sicurezza informatica. Il pacchetto contiene anche garanzie per le aziende dell'Ue, tra le quali la protezione dei loro diritti di proprietà intellettuale.