Pena di morte Israele: l'Ue contro la legge, "chiaro passo Indietro" sui diritti umani

Il portavoce per gli Affari Esteri el Anouni non risponde sulla sospensione dell'accordo di associazione con lo Stato ebraico: tra gli Stati membri non c'è accordo.

Bandiera israeliana
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31 marzo 2026 | 12.39
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La legge approvata dalla Knesset, il Parlamento israeliano, che istituisce la pena di morte per i terroristi, di fatto concepita per colpire i palestinesi, costituisce un "chiaro passo indietro" da parte dello Stato ebraico e si aggiunge al "trend negativo riguardo al rispetto dei diritti umani" in Israele. Lo dice il portavoce dell'Ue per gli Affari Esteri Anouar el Anouni, rispondendo ad una domanda a Bruxelles durante il briefing con la stampa.

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Il portavoce non ha risposto alla domanda se l'Ue abbia intenzione di sospendere l'accordo di associazione con Israele, che prevede il rispetto dei diritti umani, perché tra gli Stati membri dell'Ue su questo non c'è accordo, quindi l'Ue non può sospenderlo.

La legge, per l'Ue, è "molto preoccupante", sia perché istituisce la pena di morte, alla quale l'Ue è "contraria in ogni caso" perché viola "il diritto alla vita", sia per la sua "natura discriminatoria". C'è anche, nota infine el Anouni, "un ricorso alla Corte Suprema" contro la legge approvata dalla Knesset.

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