Il messaggio fa riferimento al presunto caso di peste polmonare che avrebbe provocato la morte di una 28enne in un laboratorio nella regione siberiana di Irkutsk
“Lasciate subito la Russia”. E’ l’avviso che l’ambasciata degli Stati Uniti a Mosca ha diffuso martedì 6 ottobre. L’ambasciata pubblica un messaggio in cui fa anche riferimento al presunto caso di peste polmonare che avrebbe provocato la morte della 28enne tecnica di laboratorio Daria Chipilova, nella regione siberiana di Irkutsk.
“L'Ambasciata degli Stati Uniti è a conoscenza di notizie di stampa provenienti dalla regione di Irkutsk riguardanti un sospetto caso di peste polmonare che ha causato il decesso di una persona, nonché le conseguenti misure di quarantena e la chiusura di ospedali a Irkutsk”, si legge. “Continuiamo a monitorare attentamente la situazione. Il governo statunitense dispone di capacità limitate per assistere i cittadini americani in Russia, in particolare al di fuori di Mosca. Il personale governativo statunitense potrebbe essere soggetto a ulteriori restrizioni per viaggi, sia personali che ufficiali, verso specifiche regioni a causa di preoccupazioni legate alla salute e alla sicurezza”, prosegue l’ambasciata.
Irkutsk, Russia: The U.S. Embassy is aware of press reports from the Irkutsk region of suspected pneumonic plague resulting in the death of an individual and of associated quarantine measures in, and closures of, hospitals in Irkutsk. We continue to track the situation closely. The U.S. government has limited ability to help U.S. citizens in Russia, especially outside of Moscow. The State Department’s Level 4 Travel Advisory (Do Not Travel) for Russia remains in place and states U.S. citizens currently in Russia should depart immediately. U.S. citizens planning travel to Russia are again strongly advised not to travel to Russia due to risk of wrongful detention and security concerns. More at: https://t.co/rgpoFm6YhH
— TravelGov (@TravelGov) October 6, 2026
Sulla base di queste considerazioni “rimane in vigore l'avviso di viaggio di Livello 4 ("Non viaggiare") per la Russia da parte del Dipartimento di Stato, che raccomanda ai cittadini statunitensi attualmente nel Paese di lasciarlo immediatamente. Si ribadisce inoltre la forte raccomandazione ai cittadini statunitensi di non recarsi in Russia, a causa del rischio di detenzione arbitraria e di preoccupazioni per la sicurezza”, si conclude l’avviso.
Gli Stati Uniti, come ha detto anche il presidente Donald Trump, monitorano la situazione e hanno offerto alla Russia aiuto per gestire la situazione.
Dietro le quinte, però, Washington scalpita, come scrive il Wall Street Journal. La Russia ha fornito “poche informazioni” sulla vicenda. “Gli Stati Uniti hanno avvertito Mosca che la mancata divulgazione di dettagli sulla morte di un addetto di un centro di ricerca sulla peste in Siberia è contraria agli obblighi sanitari internazionali”, scrive il Wsj facendo riferimento alle informazioni fornite da funzionari statunitensi.
Donald Trump ha annunciato l'imminente apertura di un canale di confronto diretto con Vladimir Putin per affrontare il presunto allarme peste in Russia. Di ritorno alla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato di avere una telefonata in programma e ha offerto il pieno supporto di Washington per evitare la nascita di focolai. "Li aiuteremo", ha affermato.
La vicenda nasce dalla morte della 28enne Daria Shipilova, una tecnica di un laboratorio nella regione di Irkutsk. Mentre i media parlavano di una morte per peste polmonare, forse legata a un incidente con una provetta, l'agenzia sanitaria russa Rospotrebnadzor ha smentito seccamente le indiscrezioni, definendole "fake news" e parlando invece di una semplice "polmonite di eziologia non accertata".
Una linea di totale chiusura confermata anche dal Cremlino per voce del portavoce Dmitry Peskov, che ha invitato a non cedere a speculazioni e a fidarsi dei dati ufficiali, secondo cui la situazione epidemiologica nella regione sarebbe del tutto sotto controllo.