Renew Europe propone di limitare i visti Schengen per i viaggiatori russi a causa della guerra in Ucraina, chiedendo maggiore sicurezza Ue e un approccio comune.
Il gruppo Renew Europe al Parlamento Europeo appoggia l'iniziativa di alcuni Stati membri dell'Ue volta a limitare l'accesso ai visti Schengen per i viaggiatori russi prima delle vacanze estive, mentre i ministri della Giustizia e degli Affari Interni si riuniscono a Lussemburgo per discutere la proposta.
L'iniziativa del gruppo centrista fa seguito ai ripetuti appelli del Parlamento Europeo per controlli più rigorosi sull'ingresso nell'Unione Europea di cittadini russi e bielorussi, compresi controlli di sicurezza rafforzati durante la procedura di richiesta del visto Schengen. Il Parlamento ha inoltre richiesto ai richiedenti di fornire la documentazione relativa al servizio militare, mantenendo al contempo le esenzioni umanitarie per dissidenti, difensori dei diritti umani e persone in fuga da persecuzioni.
Per l'eurodeputato Malik Azmani, membro della commissione Libe, olandese, "in un momento in cui la Russia continua la sua aggressione contro l'Ucraina e intensifica le minacce ibride contro l'Europa destabilizzando le nostre democrazie, non possiamo permetterci un approccio frammentato ai visti Schengen. È necessario un quadro europeo comune per rafforzare la nostra sicurezza, colmare le lacune esistenti e garantire che i russi non possano sfruttare la nostra apertura, mentre l'Europa resta unita nella difesa dei suoi valori e della sua sicurezza. La sicurezza europea deve venire prima di tutto".
Secondo Petras Auštrevičius, eurodeputato lituano della commissione Affari esteri e relatore permanente di Renew Europe su Russia e Bielorussia, "alla luce della guerra di aggressione condotta dalla Russia contro l'Ucraina, sarebbe ingiustificabile, sia dal punto di vista politico che umanitario, continuare con il turismo come se nulla fosse. Dobbiamo inviare un messaggio forte al popolo russo, esortandolo ad agire per impedire al proprio governo di uccidere persone innocenti in Ucraina. I responsabili dell'aggressione e dei crimini devono sapere che siamo a conoscenza delle loro azioni, che non sono i benvenuti nell'Ue e che giustizia sarà fatta".
Secondo il barometro Schengen 2026, le richieste di visto dalla Russia sono aumentate dell'8% nel 2025, con 623.451 visti rilasciati nell'area di libera circolazione europea. Renew Europe avverte che le attuali procedure di rilascio dei visti rimangono "troppo frammentate" e creano potenziali rischi per la sicurezza, in un momento in cui la Russia continua la sua guerra di aggressione contro l'Ucraina e intensifica gli attacchi ibridi contro le democrazie europee.
Il gruppo esorta la Commissione Europea a rafforzare l'attuazione delle norme vigenti in materia di visti, ad armonizzare le prassi tra gli Stati Schengen e a introdurre restrizioni mirate nei confronti di individui legati al regime russo, alle strutture militari, ai servizi segreti o alle attività di propaganda di Stato. Renew Europe ha inoltre sollecitato il Consiglio Giustizia e Affari interni ad adottare rapidamente un approccio europeo comune e a garantire che le nuove misure siano in vigore prima dell'alta stagione turistica estiva.