Il pronunciamento è avvenuto al termine di una udienza a porte chiuse in risposta a una richiesta depositata dal ministero della Giustizia classificata come 'segretissima'. A nessun rappresentante dell'organizzazione era stato notificato il procedimento. Tutte le attività di Memorial saranno criminalizzate. Chiunque partecipi al lavoro dell'organizzazione, la finanzi, o anche solo condivida il materiale che pubblica, rischierà la detenzione.
La Corte suprema in Russia ha dichiarato Memorial organizzazione estremista al termine di una breve udienza a porte chiuse in cui è stata esaminata la richiesta formalizzata il mese scorso dal ministero della Giustizia, basata su un fascicolo classificato come 'segretissimo' che non era stato notificato ai rappresentanti dell'organizzazione. Il procedimento ha investito, per la precisione, un inesistente 'Movimento internazionale Memorial', proprio come inesistente è il Movimento internazionale Lgbtq bollato cone 'estremista' già nel 2023.
"Conoscendo le pratiche repressive del regime putiniano, di una cosa possiamo essere certi: il 'convenuto' è stato indicato in modo vago e fumoso non per negligenza, ma con piena consapevolezza. Ciò consentirà di creare i presupposti per future repressioni contro qualunque organizzazione che contenga il nome Memorial, così come contro i loro membri e sostenitori", denuncia Memorial Italia in un comunicato in cui chiede "a istituzioni e associazioni della società civile di ribellarsi nei confronti di questo provvedimento, che colpisce mortalmente un’organizzazione che ha fatto della difesa dei diritti umani e della memoria storica la sua bandiera", così come il Comitato Nobel norvegese che nel 2022 aveva conferito il Premio Nobel per la pace all'organizzazione, si appella a tutti gli attori internazionali chiedendo loro di esprimersi chiaramente e di adottare tutte le misure disponibili per proteggere coloro che sono a rischio all'interno della Russia".
Designare Memorial come estremista significa che "tutte le attività dell'organizzazioni saranno criminalizzate. Che chiunque partecipi, o finanzi, al lavoro dell'organizzazione, o anche solo condivida il materiale che pubblica, rischierà la detenzione", sottolinea il Comitato Nobel, parlando di un "affronto ai valori fondamentali della dignità umana e della libertà di espressione" e chiedendo alle autorità russe di "ritirare immediatamente questa dichiarazione e di cessare tutti gli abusi a Memorial e ai suoi attivisti".
"Non c’è da stupirsi se, in base alla 'giustizia' russa dei nostri giorni, il 'movimento Memorial' – qualunque cosa intenda il Ministero della giustizia con questa dizione – verrà cancellato come da miglior tradizione di quel Grande terrore staliniano che i ricercatori e le ricercatrici di Memorial hanno largamente contributo a studiare", commenta inoltre Memorial Italia. "
Fra il 2021 e il 2022 le due principali organizzazioni di Memorial - Memorial Internazionale e il Centro per i diritti umani Memorial - erano stati costretti a chiudere in Russia. L'associazione si era riorganizzata all'estero e in Russia erano attive piccole sezioni locali che hanno svolto fino a ora lavoro di archivio, ricerca storica, organizzato escurzioni nei luogi del Terrore, portando avanti il lavoro dell'organizzazione negli strettissimi limiti imposti dalle leggi introdotte dal governo russo dopo l'inizio della guerra su vasta scala dell'Ucraina.
Questo ennesimo atto giudiziario viene alla fine di un lungo processo di repressione, operato tra arresti e leggi speciali dalle autorità russe. Ed è un ulteriore passo verso la persecuzione degli attivisti di Memorial e delle poche attività rimaste in piedi in Russia e il sequestro dei beni dell'associazione. La sentenza "chiude il cerchio: l'organizzazione verrà vietata ufficialmente in tutta la Russia".
Memorial era nata alla fine degli anni Ottanta per documentare le repressioni politiche in epoca sovietica e in seguito anche le violazioni dei diritti umani nella Russia contemporanea. Mantiene aggiornato un elenco di prigionieri politici, che a ora conta più di mille persone, quando erano 46 nel 2015. Proprio quell'anno, Era stata inserita nell'elenco delle organizzazioni considerate come 'agente straniero'. Lo scorso febbraio Memorial Internazionale era stata designata come 'organizzazione indesiderabile', impedendo così ai russi di cooperare o fare donazioni all'organizzazione.
Il provvedimento, che in passato ha colpito altri movimenti (come quello LGBT e il Fondo anticorruzione di Naval’nyj), con ogni probabilità sarà reso effettivo oggi stesso. "La richiesta di 'estremismo' porterà con ogni probabilità alla chiusura forzata di tutte le sezioni di Memorial, alla requisizione degli archivi e alla persecuzione penale dei suoi esponenti, di fatto eliminando Memorial in Russia" laddove "la sola colpa degli attivisti di Memorial, definiti dal governo russo estremisti e quindi equiparati a criminali pericolosi, è quella di occuparsi di diritti umani e della memoria storica. Nella Russia di Putin basta questo".
Tra novembre e dicembre 2025 alcune associazioni di Memorial attive all’estero, tra cui Memorial Ucraina, erano state dichiarate 'indesiderate', come l’erede di Memorial internazionale, l’'Associazione internazionale Memorial', fondata a Ginevra nel maggio 2023. Dopo questo provvedimento, che portava a conseguenze penali e lunghe pene detentive per chiunque avesse a che fare in Russia con le sezioni di Memorial dichiarate indesiderate, giunge ora la richiesta di 'estremismo'.
"L’accusa di 'estremismo' è ormai una prassi consolidata delle autorità russe per reprimere le iniziative civili, politiche, culturali e sociali sgradite al governo. Difficile pensare a qualcosa di più assurdo di un’accusa di estremismo rivolta a Memorial, associazione di fama mondiale che per il suo lavoro ha ricevuto nel 2022 il Nobel per la pace. Da quasi quarant’anni Memorial indaga e studia la storia del terrore di Stato sovietico e le persecuzioni politiche, si oppone all’odio interetnico, religioso e sociale e difende i diritti e le libertà dell’uomo".
"Nessuno di noi ne dubita: il processo contro Memorial è l’ennesimo tentativo di terrorizzare chiunque la pensi diversamente nel Paese e di costringere al silenzio la società civile. Ma noi tutti siamo certi: non ci riusciranno. Memorial e le altre iniziative civili cancellate in Russia continueranno il lavoro fuori dal Paese. Memorial sopravvivrà al regime putiniano e tornerà a testa alta in Russia", sottolinea l'Associazione.