Aleksandr Kynev era specializzato nelle strutture di potere delle regioni e nell'analisi del voto
Il politologo Aleksandr Kynev, specializzato nelle strutture di potere delle regioni in Russia è stato arrestato a Mosca meno di una settimana dalla chiusura delle urne per le elezioni legislative federali e per diverse elezioni regionali e municipali i cui risultati aveva descritto, evidenziandone incongruenze. Il tribunale Perovsky di Mosca lo ha accusato di produzione, vendita e traffico su vasta scala di stupefacenti, reati che prevedono condanne da dieci a 20 anni di carcere, rende noto Mediazona. Nell'udienza in cui è stato convalidato l'arresto per due mesi, Kynev, ex professore di scienze politiche all'Alta scuola di economia di Mosca, si è dichiarato non colpevole, ha precisato il suo avvocato, Mikhail Biryukov. Non è chiaro quando il ricercatore sia stato arrestato ma il suo ultimo post su Telegram è di mercoledì. Il giorno prima, denunciava il suo stato di "grande stanchezza dopo quasi quattro mesi di lavoro, senza sosta da solo, a un monitoraggio complesso".
"Kynev è uno degli ultimi politologi di grande talento rimasti a Mosca. Ho seguito con attenzione le sue analisi delle elezioni. Pur nelle condizioni in cui è stato costretto a lavorare, le sue erano tra le poche ricerche di cui mi fidavo", ha denunciato il dissidente Andrei Pivovarov, ora in Germania, citato da Ekho, liquidando le accuse formulate nei suoi confronti.
"Kynev è uno dei politologi esperti di elezioni regionali più rispettati. Appare che la polizia abbia nascosto la droga per creare un pretesto. Ma il caso giudiziario è politico", ha scritto l'economista in esilio, Konstantin Sonin. "Già nel momento in cui la Russia ha invaso l'ucraina nel febbraio del 2022, Aleksandr era stato messo all'indice da tutte le università e think tank del Paese, come mi è stato riferito anche da personale amminsitrativo delle università su cui i putiniani hanno esercitato pressioni. Il reato principale che ha commesso è quello di essere onesto, coraggioso e indipendente. Perfino osservare le elezioni e raccogliere i dati sul voto è diventato pericoloso".
Lo scorso febbraio Kynev era stato dichiarato 'agente straniero'. Molti ricercatori occidentali usano l'"indice Kynev"(una misura del grado di indipendenza e solidità istituzionale delle regioni, ndr) e i suoi dati. Negli anni Novanta aveva iniziato a lavorare come consulente politico per una campagna elettorale di Yabloko. In seguito ha collaborato con diverse organizzazioni politiche indipendenti.
"Kynev è una personalità rara. Si immerge in milioni di dati, raccoglie informazioni frammentate e le analizza meticolosamente. Consiglio vivamente di approfondire le sue analisi, lo faremo per cercare di capire cosa sia successo realmente durante le elezioni in questo periodo opaco, nel regime di Putin", ha scritto la politologa Tatyana Stanovaya, anche lei all'estero.