Il premier greco Mitsotakis sollecita la Procura europea a indagare su presunte frodi nei sussidi della Pac che coinvolgono parlamentari, causando dimissioni e richieste di elezioni anticipate in Grecia.
Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha chiesto alla Procura Europea antifrode (Eppo) di avviare "senza indugio" un procedimento contro i parlamentari di cui ha richiesto la revoca dell'immunità, nell'ambito di un'indagine su presunte frodi relative ai sussidi agricoli dell'Ue.
"Chiedo all'Eppo, una volta revocata l'immunità dei nostri parlamentari, di avviare senza indugio tutte le misure investigative", ha dichiarato alla televisione pubblica Ert, chiedendo alla Procura di specificare "se intende procedere con un'azione penale" e "contro chi".
Rivolgendosi al popolo greco "senza giri di parole né elusioni", il capo del governo conservatore ha sottolineato che la richiesta di revoca dell'immunità parlamentare di 11 deputati rappresenta "uno sviluppo significativo". Secondo i media greci, gli 11 parlamentari sono tutti membri di Nuova Democrazia (Nea Dimokratia, Nd).
Venerdì scorso, due ministri del suo governo, entrambi membri del Parlamento, si sono dimessi a causa del loro presunto coinvolgimento nello scandalo che sta travolgendo il partito conservatore da quasi un anno. In totale, quattro membri del suo governo hanno lasciato i rispettivi incarichi, dopo le dimissioni di un ministro lo scorso anno.
Secondo quanto riportato dai media, i loro nomi figurano nell'elenco dei parlamentari indagati dalla Procura europea, che sta indagando anche su cinque ex parlamentari, un ex ministro per lo Sviluppo Rurale e l'Alimentazione e un viceministro con lo stesso portafoglio.
La Procura Europea sta conducendo dal 2018 un'ampia indagine sulla presunta appropriazione indebita di sussidi agricoli europei, che ha già portato a decine di arresti. Il caso coinvolge agricoltori, ma anche individui che si spacciavano per tali, politici e l'ormai disciolto Opekepe, l'ente responsabile dell'assegnazione dei sussidi.
Il primo ministro, al potere dal 2019, ha puntato il dito contro "la piaga delle reti clientelari" in Grecia, "che per decenni si sono tramandate di governo in governo". Si è rammaricato di non aver "intrapreso azioni radicali prima per estirpare il problema".
"Queste reti clientelari hanno accompagnato lo Stato greco fin dalla sua nascita. Questa è una delle ragioni principali per cui il nostro Paese è rimasto indietro rispetto al resto d'Europa", ha dichiarato. Questa vicenda ha messo il governo sotto notevole pressione, in vista delle elezioni parlamentari previste per il prossimo anno, in cui Mitsotakis intende candidarsi per un terzo mandato.
Ieri Mitsotakis ha nominato ministro dello Sviluppo Rurale Margaritis Schinas, già portavoce capo della Commissione Europea con Jean-Claude Juncker e vicepresidente della Commissione nella von der Leyen uno.
Il principale partito di opposizione in parlamento, il Pasok (socialista), chiede ora elezioni anticipate. La Corte di Giustizia Europea ha richiesto la revoca dell'immunità parlamentare per 11 membri del Parlamento greco per fatti che sarebbero avvenuti nel 2021, durante il primo mandato di Mitsotakis.