Siria: l'Ue rinnova le sanzioni anti-Assad, ma accorcia la lista nera

L'Ue rinnova le sanzioni mirate contro individui legati ad Assad in Siria fino al 2027, accorciando la black list per sostenere la transizione.

Bashar al Assad, oggi in esilio, insieme ad Ali Khamenei, ucciso quest'anno, nel 2008 Fotogramma/Ipa
Bashar al Assad, oggi in esilio, insieme ad Ali Khamenei, ucciso quest'anno, nel 2008 Fotogramma/Ipa
18 maggio 2026 | 13.58
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Il Consiglio Ue ha deciso oggi di rinnovare fino al primo giugno 2027 le misure restrittive dell'Unione nei confronti di individui ed entità legati all'ex regime di Bashar al-Assad in Siria. Parallelamente, il Consiglio ha depennato sette entità dall'elenco delle sanzioni, tra cui i Ministeri della Difesa e dell'Interno. Nel maggio 2025, tutte le sanzioni economiche contro la Siria sono state revocate al fine di sostenere la transizione del Paese, la ripresa socio-economica e la ricostruzione.

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Allo stesso tempo, l'Ue ha mantenuto misure restrittive mirate contro individui ed entità legate al precedente regime di al-Assad, nonché sanzioni basate su motivi di sicurezza. L'Ue ritiene che le reti legate al precedente regime di al-Assad "continuino a esercitare influenza" e che mettano a repentaglio il processo di transizione.

I soggetti designati sono soggetti al congelamento dei beni e ai cittadini e alle imprese dell'Ue è vietato mettere a loro disposizione fondi. Gli individui sono inoltre soggetti a un divieto di viaggio, che impedisce loro di entrare o transitare attraverso gli Stati membri dell'Ue.

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