"L'ultimatum? Dirà che le sue proposte sono state accettate anche se non è vero"
"Da parte di Trump ci sono dei comportamenti dal punto di vista psicopatico sicuramente significanti". Il generale Vincenzo Camporini, ex Capo di Stato maggiore dell'Aeronautica e della Difesa, si esprime così su Donald Trump a Un giorno da Pecora, su Radiouno. "Siamo nelle mani di chi ha oggettivamente dei problemi ed è circondato da personaggi, da 'clientes', che traggono vantaggio dall’acconsentire ai desideri di questo novello imperatore", dice Camporini in una giornata che rischia di diventare cruciale nella guerra tra Stati Uniti e Iran. Nella notte italiana scade l'ultimatum del presidente americano: senza la riapertura dello Stretto di Hormuz, gli Usa sono pronti a sferrare un attacco 'totale' alle centrali elettriche e alle infrastrutture dell'Iran. Camporini, però, è a dir poco scettico. "Sarà la solita giravolta di Trump, dirà che le sue proposte sono state accettate anche se non è vero. La sua è una minaccia non realizzabile nei toni dipinti, al massimo potrà avvenire nei confronti di alcuni obiettivi", afferma.
L''equilibrio' di Trump finisce anche nel mirino di Antonio Pappalardo, leader dei Gilet Arancioni. "Ho presentato oggi, nella mia veste di presidente del Movimento politico 'Gilet arancioni', una petizione popolare alla Camera dei deputati, al Congresso degli Stati Uniti d'America, tramite il senatore del Vermont, Bernie Sanders, e al generale Eyal Zamir, capo di stato maggiore dell'Esercito d'Israele, per chiedere di valutare se i signori Donald Trump e Benjamin Nethanyahu posseggano le necessarie capacità psichiche per governare i rispettivi Paesi, facendoli sottoporre a visite mediche specialistiche da parte di una equipe internazionale di medici, che dovrà esprimere le proprie valutazioni in modo imparziale, senza subire condizionamenti politici", annuncia Pappalardo.