Guerra in stallo e niente piano B, Trump come Putin? L'analisi

Le similitudini tra i due leader secondo il New York Times

Donald Trump e Vladimir Putin - Afp
Donald Trump e Vladimir Putin - Afp
16 giugno 2026 | 00.06
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Mentalità del più forte, guerre senza piani B per il futuro e rifiuto della sconfitta da parte del 'nemico' considerato più fragile: Donald Trump è come Vladimir Putin? Apparentemente sì, stando almeno all'analisi del New York Times.

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Il quotidiano americano sottolinea infatti come il tycoon condivida con lo 'zar' la resistenza all'idea che Paesi che sulla carta si presentavano come più deboli li abbiano costretti a uno stallo. "Entrambi i leader si affidano a negoziati per vincere la capitolazione del nemico che non sono riusciti ad assicurarsi in battaglia". L'Iran e l'Ucraina hanno entrambi respinto con forza questa mentalità del più forte. La loro recalcitranza riflette la realtà di due guerre in stallo, con una profonda mancanza di fiducia intorno a un processo bloccato, si aggiunge.

"Entrambi i conflitti hanno prodotto un risultato simile: una potenza più debole ha intrappolato una più forte in un confronto costoso", commenta Fiona Hill, a capo del desk Russia ed Europa al Consiglio di sicurezza nazionale durante la prima Amministrazione Trump, in un 'policy paper' scritto per la Brookings Institution nei giorni scorsi. "Come Putin, Trump non aveva un piano per quello che sarebbe potuto succedere dopo".

"La radice della questione è che entrambi i presidenti hanno avviato una guerra con una comprensione della parte opposta limitata. Entrambi hanno proiettato le loro opinioni frutto del ruolo centralizzato che occupano sull'Iran e sull'Ucraina, hanno quindi pensato che se potevano decapitare il sistema, questo sarebbe caduto", ha aggiunto Hill in una intervista al quotidiano americano.

G7, la proposta di Zelensky a Putin

Intanto Volodymyr Zelensky ha spiegato di aver proposto un incontro con il presidente russo a margine del G7 di Évian, in Francia, ma Mosca - dice - non sarebbe "pronta" a partecipare. A riferirlo è stato lo stesso presidente ucraino ai giornalisti durante la visita al Monastero delle Grotte di Kiev, colpito nella notte di ieri da bombardamenti russi.

"Prima dell’inizio del G7, vi dico la verità, avevamo trasmesso il messaggio che eravamo pronti a incontrare Putin", ha spiegato Zelensky, aggiungendo che un eventuale formato con la partecipazione di europei e Stati Uniti rappresenterebbe "un'ottima opportunità per incontrarci tutti insieme", estendendo quindi l'invito anche alla parte russa. Una fonte della presidenza ucraina ha inoltre riferito all'Afp e ad altri media che la proposta era stata avanzata "attraverso canali, intermediari, diplomatici e servizi d'intelligence", senza tuttavia ricevere "una risposta chiara" da Mosca.

Trump e l'Ucraina

"Forse possiamo fare qualcosa per l'Ucraina. Credo che sia Putin che Zelensky siano disponibili", intanto, le parole del presidente americano parlando ai giornalisti da Evian prima del bilaterale con Emmanuel Macron. "Ora che abbiamo chiuso con l'Iran, ci possiamo concentrare su questo", ha aggiunto.

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