La richiesta ai presidenti Costa e von der Leyen in una lettera in vista del summit della settimana prossima, il cancelliere Merz tra i firmatari. "Gravi rischi per la sicurezza".
I russi che hanno combattuto in Ucraina, tra i quali figurano molti ex galeotti, costituiscono un "grave rischio" per la sicurezza dei Paesi Ue, e dovrebbe essere negato loro il visto per entrare nell'area Schengen. Lo sottolineano otto capi di Stato e di governo, tra i quali il cancelliere tedesco Friedrich Merz, in una lettera ai presidenti Ue Antonio Costa e Ursula von der Leyen, in vista del prossimo Consiglio Europeo.
"Sottolineiamo - scrivono - la necessità di utilizzare appieno gli strumenti esistenti per affrontare i rischi per la sicurezza legati a ex e attuali combattenti di uno Stato aggressore", incluso, "ove possibile e giustificato, il rifiuto di visti e permessi di soggiorno e l'imposizione di divieti di ingresso a lungo termine in tutta l'area Schengen".
"Invitiamo gli Stati membri - continuano - ad aderire a questa iniziativa e a rafforzare gli sforzi coordinati attraverso una più stretta cooperazione operativa. Infine, data la gravità della questione, riteniamo che questo tema meriti attenzione politica al più alto livello e una risposta europea coordinata che si rifletta nelle conclusioni del Consiglio Europeo di marzo".