Kaja Kallas (Ue) condanna la presenza di artisti russi in Europa, affermando che non ci può essere normalità finché il conflitto in Ucraina dura.
Dato che la Russia "sta bombardando siti del patrimonio culturale per il quinto anno consecutivo, non dovrebbe esserci alcun tappeto rosso steso per gli artisti russi". Lo dice l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, a proposito di un concerto previsto questa sera alla Philarmonie di Lussemburgo, proprio accanto alla sede del Consiglio Ue, con la soprano russo Anna Netrebko, che è andato tutto esaurito.
"E' davvero molto spiacevole - aggiunge Kallas - sentire che succede in alcuni Stati membri. Stati che non avvertono che questa guerra è davvero alle loro porte. Ecco perché era importante sollevare nuovamente la questione, anche con tutti gli Stati membri che abbiamo attorno al tavolo".
Ovviamente, continua, "se non abbiamo sanzioni o divieti totali, allora decidono gli Stati membri. Ma è molto, molto spiacevole che questo stia accadendo. Abbiamo anche visto cosa è successo alla Biennale di Venezia. Penso che sia una lezione valida per tutt: la guerra non è finita, la Russia non ha cambiato i suoi obiettivi. E non dovremmo comportarci come se niente fosse con loro", conclude.