Ucraina, Meloni: "Posizione Italia non cambia, sostegno a Kiev". Zelensky ringrazia

Il presidente ucraino: "Grazie per aver compreso chi è l'aggressore e cosa significhi costruire una pace dignitosa e duratura"

Giorgia Meloni - (Fotogramma)
Giorgia Meloni - (Fotogramma)
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14 ottobre 2026 | 23.12
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"La posizione dell'Italia non cambia: sostegno a Kiev e pressing nei confronti di Mosca". E' un passaggio dell'intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Senato nelle comunicazioni prima del consiglio europeo. "Se l’Ucraina smettesse domani di difendersi, come in molti auspicano o propongono, noi non avremmo la pace. Noi discuteremmo dell’occupazione di una Nazione europea, e del ritorno dell’imperialismo di stampo sovietico che l’Europa ha conosciuto per mezzo secolo. Personalmente non rimpiango quegli anni, non rimpiango i carri armati russi che repressero le rivolte di Praga e Budapest, non rimpiango il Muro di Berlino. E nessuno mi convincerà del fatto che la resa di chi difende la propria libertà possa chiamarsi pace. La pace che vogliamo, e che lavoriamo per costruire, anche pagando un prezzo in termini di consenso, è una pace giusta, perché solo una pace giusta può durare, solo una pace giusta mette al sicuro l’Europa e i nostri interessi", aggiunge Meloni.

"Se Francia, Germania e Gran Bretagna, nel famoso formato E3, ritengono di poter fare da sole meglio di quanto potremmo fare tutti insieme, e finora è questa la scelta che hanno fatto, allora almeno lo facciano a nome di tutti e con un mandato ufficiale dato da tutti. "Perché sarò onesta: considero secondario il tema di chi siede a quale tavolo. Mi interessa a nome di chi si siede al tavolo, e per dire cosa. Mi interessa che l’Europa non vada in ordine sparso, non offra il fianco a chi ha interesse ad alimentare le divisioni e parli con una voce sola. Perché un’Europa che si divide sui formati offre un’immagine di sé infantile, ed è l’unico vero regalo che possiamo fare a Mosca. E di regali a Mosca, di questi tempi, ne sono già stati fatti abbastanza", dice la presidentre del Consiglio.

Il discorso di Meloni viene apprezzato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che esprime gratitudine su X "per il sostegno e per una posizione chiara, inequivocabile e basata sui principi". "Grazie per aver compreso chi è l'aggressore e cosa significhi costruire una pace dignitosa e duratura - scrive Zelensky - Ciò è possibile solo attraverso la forza e gli sforzi congiunti a tutela della nostra sicurezza".

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