Dopo la vittoria di Tisza nelle elezioni politiche in Ungheria, 'Ue spinge per disincagliare il prestito da 90 miliardi di euro all'Ucraina e il ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, bloccati da Ungheria e Slovacchia.
L'obiettivo della presidenza cipriota del Consiglio Ue "resta concludere sia il prestito all'Ucraina da 90 mld di euro e il ventesimo pacchetto di sanzioni" contro la Russia per la guerra in Ucraina "il prima possibile". Lo spiega un alto funzionario cipriota.
La presidenza intende porre il tema nell'agenda del Coreper, il comitato dei Rappresentanti permanenti degli Stati membri presso l'Ue, "non appena le condizioni lo permetteranno, nell'ottica di arrivare ad una rapida conclusione su entrambi i file".
Il prestito da 90 mld per il 2026-27, concordato nel dicembre scorso durante il Consiglio Europeo, e il pacchetto di sanzioni sono entrambi bloccati da mesi, a causa dei veti di Ungheria e Slovacchia. Ieri il primo ministro ungherese Viktor Orban e il suo partito, Fidesz, sono usciti sconfitti dalle elezioni politiche.