Ucraina, Russia pronta a negoziare con Kiev sulla base degli accordi di Istanbul del 2022: cosa prevedono

Putin: "Ricordo che furono proposti dalla delegazione ucraina". E ha rinnovato le accuse contro l'attuale leadership ucraina, definendola un "regime neonazista"

Vladimir Putin  - (Fotogramma/Ipa)
Vladimir Putin - (Fotogramma/Ipa)
24 giugno 2026 | 00.05
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La Russia è pronta a riprendere i negoziati con l'Ucraina sulla base di quanto discusso a Istanbul nel 2022. Lo ha dichiarato il presidenteo Vladimir Putin, in un'apparente apertura al dialogo dopo che poche ore prima aveva sostenuto di non vedere le condizioni per avviare trattative con Kiev.

"La Russia, come abbiamo detto più volte, è pronta ai negoziati con l'Ucraina. Pronta sulla base degli accordi raggiunti a Istanbul e che, ricordo, furono proposti dalla delegazione ucraina", ha affermato Putin, citato dai media russi. Il presidente ha sostenuto che all'epoca Kiev fosse "completamente soddisfatta" di quelle intese. Nel corso delle sue dichiarazioni, Putin ha inoltre ribadito le accuse contro l'attuale leadership ucraina, definendola un "regime neonazista", e ha affermato che Kiev starebbe cercando di dare l'impressione di trovarsi in una posizione negoziale di forza, mentre "la realtà sul campo di battaglia è completamente diversa".

Cosa prevedono gli accordi di Istanbul

I colloqui di Istanbul, avviati nelle prime settimane dell'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, portarono all'elaborazione di bozze di accordo incentrate sulla neutralità dell'Ucraina e su possibili garanzie di sicurezza internazionali. Il processo negoziale si interruppe però con il protrarsi del conflitto, i cambiamenti della situazione militare e le accuse contro le forze russe per le atrocità commesse nei territori occupati.

Zelensky: "I russi devono rendersi conto che la guerra è reale, che deve finire"

"La maggioranza dei russi sta già prendendo le distanze da Putin perché non si intravede la fine della sua guerra. E tutte le difficoltà che i russi stanno affrontando oggi dovrebbero portarli a rendersi conto che la loro guerra è reale, che non si tratta solo di 'pietre che cadono dal cielo' e che la loro guerra deve finire", ha scritto dal canto suo, in un post su X, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

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