Ucraina, Ue sanziona 4 propagandisti filorussi

Il Consiglio include nell'elenco un giornalista russo, uno di origine lituana, un britannico e un francese.

Il presidente russo Vladimir Putin (Fotogramma)
Il presidente russo Vladimir Putin (Fotogramma)
16 marzo 2026 | 15.00
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Il Consiglio dell'Ue sanziona quattro persone ritenute responsabili di condurre 'attività ibride' utili alla Russia, in particolare nella "manipolazione e interferenza" informativa contro l'Ue, i suoi Stati membri e i suoi partner. L'istituzione che rappresenta gli Stati membri dell'Ue ha inserito oggi nell'elenco dei sanzionati il propagandista russo Sergey Klyuchenkov, che ha svolto un "ruolo attivo" nella diffusione di "propaganda e disinformazione" russe, volte a "giustificare" la guerra della Russia contro l'Ucraina.

Nei suoi programmi televisivi e radiofonici, spiega il Consiglio, Klyuchenkov "ripetutamente incitato alla violenza" in Ucraina, anche contro i civili. Inoltre, "ha chiesto la de-ucrainizzazione dei territori occupati, l'occupazione degli Stati Baltici e ha suggerito attacchi di rappresaglia contro i Paesi che sostengono l'Ucraina, tra cui Stati Uniti, Turchia, Germania, Francia e Regno Unito".

Tra i nuovi sanzionati figura anche il giornalista russo di origine lituana Ernest Mackevičius che, in qualità di conduttore del telegiornale serale della televisione di Stato russa, ha "regolarmente diffuso false narrazioni" sulla guerra contro l'Ucraina, sull'Ucraina stessa e sulle sue forze armate.

Infine, il Consiglio sanziona anche il propagandista Graham Phillips e il "personaggio mediatico" Adrien Bocquet, rispettivamente di origine britannica e francese. Phillips ha svolto un "ruolo attivo" nel "giustificare" la guerra in Ucraina attraverso la "disinformazione" e la "propaganda", filmando regolarmente contenuti nelle aree occupate dai russi, comprese interviste a combattenti britannici catturati, e scrivendo "articoli di propaganda" sui territori ucraini occupati dalla Russia.

Adrien Bocquet si è "ripetutamente" presentato come "amplificatore della propaganda del Cremlino" in Europa e in Russia, attraverso apparizioni in luoghi simbolo del conflitto, interviste alla televisione russa, pubblicazioni sul suo account X e contributi a testate finanziate dal Cremlino. Per il Consiglio i quattro sono "responsabili del sostegno alle azioni e alle politiche del governo russo, che minano la democrazia, lo stato di diritto, la stabilità e la sicurezza nell'Unione Europea e in Ucraina".

Ora le misure restrittive in considerazione delle attività destabilizzanti della Russia si applicano, in totale, a 69 persone fisiche e 17 entità. Le persone incluse nell'elenco sono soggette al congelamento dei beni e ai cittadini e alle imprese dell'Ue è vietato mettere a loro disposizione fondi, attività finanziarie o risorse economiche. Le persone fisiche sono inoltre soggette a un divieto di viaggio, che impedisce loro di entrare o transitare nei territori dell'Ue.

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