Ue accusa la Russia: "Paura del dissenso", elimina l'opposizione alle elezioni

L'Ue critica Mosca per l'esclusione del partito Yabloko dal voto per la Duma, accusando il Cremlino di sopprimere le libertà fondamentali.

Nikolai Rybakov, presidente del partito social-liberale Yabloko - Fotogramma/Ipa
Nikolai Rybakov, presidente del partito social-liberale Yabloko - Fotogramma/Ipa
11 agosto 2026 | 14.28
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L'esclusione dalle prossime elezioni legislative in Russia del partito Yabloko, decisa dalla Corte Suprema, non fa altro che confermare che il Cremlino "ha paura" e quindi elimina "ogni voce dissenziente". Lo dice la portavoce per gli Affari Esteri dell'Ue Anitta Hipper, a Bruxelles durante il briefing con la stampa.

"Da quanto abbiamo visto - afferma - questa è un'ulteriore testimonianza dell'azione della Russia contro le libertà fondamentali e della continua pressione esercitata sulle figure dell'opposizione. Questo dimostra sostanzialmente che la Russia ha paura, perché ha davvero bisogno di eliminare qualsiasi voce dissenziente".

Per l'Ue, "mettendo a tacere l'opposizione politica, il Cremlino elimina anche qualsiasi voce interna critica nei confronti della sua ingiustificata guerra di aggressione contro l'Ucraina. Direi che è una sorpresa, ma non lo è", conclude.

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