Ue-Australia, von der Leyen: "Gestire la Cina imperativo strategico"

La presidente della Commissione al Parlamento di Canberra: "Fondamentale partnership sui minerali critici".

Il segretario generale del Pcc e presidente della Cina Xi Jinping (Fotogramma/Ipa)
Il segretario generale del Pcc e presidente della Cina Xi Jinping (Fotogramma/Ipa)
24 marzo 2026 | 07.41
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Sia per l'Unione Europea che per l'Australia, "gestire correttamente" i rapporti con la Cina è "un imperativo strategico". Lo ha sottolineato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, parlando stamani a Canberra, il Parlamento australiano, dopo aver concluso con il primo ministro Anthony Albanese i negoziati su un accordo commerciale bilaterale.

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Una delle realtà che questo "nuovo mondo ci ha mostrato - ha affermato von der Leyen - è che le dipendenze possono essere usate come arma. L'Australia lo sa fin troppo bene. Anche l'Europa è stata messa alla prova dalle sue dipendenze, non solo dall'energia russa, ma anche dalla dipendenza dalle importazioni da un unico fornitore. Non possiamo e non vogliamo assorbire il modello di crescita cinese, trainato dalle esportazioni, e la sua sovraccapacità industriale. L'anno scorso, ogni singolo Stato membro dell'Ue ha registrato un deficit commerciale con la Cina".

Per von der Leyen, "sia la minaccia alla sicurezza della nostra catena di approvvigionamento, sia lo shock alla nostra base industriale richiedono risposte urgenti. Sono risposte che possiamo elaborare solo insieme. Sia per l'Europa che per l'Australia, gestire correttamente la Cina è un imperativo strategico. Ecco perché dare nuova linfa alla nostra partnership sui minerali critici sarà fondamentale per il nostro successo: non possiamo dipendere eccessivamente da nessun fornitore per ingredienti così cruciali. E' per questo che abbiamo bisogno l'uno dell'altro. La nostra sicurezza è la vostra sicurezza. E con la nuova partnership per la sicurezza, ci sosteniamo a vicenda", ha concluso.

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