La presidente della Commissione Europea al Parlamento di Canberra: "Legami profondi, radicati nell'emigrazione del Dopoguerra".
La "distanza" non assicura più, da sola, la stessa "protezione" che dava un tempo. Lo ha sottolineato, parlando stamani a Canberra davanti al Parlamento australiano, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.
"Attraversare l'Australia - ha notato - richiede più tempo che volare in qualsiasi parte d'Europa. I vostri 'orribili orizzonti', chiamati così eloquentemente dalla celebre poetessa australiana Dorothea Mackellar, ci ricordano che la distanza è stata tradizionalmente una barriera al nostro rapporto, ma oggi la geografia non è più il nostro destino. E la distanza non è più una protezione, o un lusso".
"Il mondo è cambiato - ha continuato - ma noi possiamo scegliere come plasmare le nostre risposte. E lo facciamo senza perdere di vista la nostra cultura e i nostri legami. E questi legami sono profondi, costruiti sulle fondamenta dell'ondata migratoria postbellica verso l'Australia. Questi milioni di europei portavano con sé lo stesso sogno: speranza, opportunità, prosperità e una vita migliore per la generazione successiva. Sebbene non abbiamo sempre sfruttato appieno questo potenziale, il nostro legame di parentela ci ha sempre uniti. E le nostre culture si sono sempre comprese a vicenda", ha concluso.