Ue divisa su Ceuta: vertice dei ministri Interno sui migranti

Ministri Interno Ue in videoconferenza per l'emergenza migranti a Ceuta, tra profonde divisioni sulla gestione degli arrivi.

Decine di migliaia di migranti irregolari sono entrati a Ceuta, per uscirne poco dopo - Fotogramma/Ipa
Decine di migliaia di migranti irregolari sono entrati a Ceuta, per uscirne poco dopo - Fotogramma/Ipa
04 agosto 2026 | 10.46
Tommaso Gallavotti
LETTURA: 2 minuti

I ministri dell'Interno dei Paesi membri dell'Ue sono riuniti stamani in videoconferenza per cercare di trovare una linea comune dopo che l'afflusso di decine di migliaia di migranti, cittadini marocchini ma non solo, nell'exclave spagnola di Ceuta ha provocato uno scontro tra gli Stati europei. Partecipano alla riunione anche i Paesi associati all'area Schengen (Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein), il Servizio Europeo per l'Azione Esterna, Frontex, l'agenzia Ue per l'asilo e l'Europol. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha indicato che sul tavolo ci sarà anche la creazione di "hub per il rimpatrio degli immigrati clandestini, con hub che possono essere creati nel continente africano" (si parla di Uganda, Ruanda, Ghana e altri).

La presidenza irlandese del Consiglio Ue non terrà alcuna conferenza stampa al termine della riunione informale, altro segno delle profonde divisioni che percorrono gli Stati membri su un tema politicamente sensibile come le migrazioni. E' spaccata anche la famiglia socialista: la lettera dei 22 capi di Stato e di governo che stigmatizzava le politiche spagnole reca la firma della danese Mette Frederiksen e del maltese Robert Abela, entrambi del Pse.

Ad esprimere solidarietà alla Spagna, nelle prime ore della crisi, è stato solo il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, portoghese e socialista (né il Portogallo né la Francia, gli unici Paesi Ue che hanno un confine terrestre con la Spagna e in teoria i più esposti ad eventuali movimenti secondari, l'hanno firmata). La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen (Ppe) non ha usato la parola solidarietà nella comunicazione pubblica nel suo primo messaggio. E' in programma, invece, una conferenza stampa del commissario europeo agli Affari Interni Magnus Brunner (Ppe), intorno alle 13.

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