Ue: la Commissione prepara il piano operativo per l'articolo 42.7

La Commissione Ue, ha detto a Cipro il presidente Christodoulides, preparerà un piano operativo per l'articolo 42.7 del Trattato Ue sulla mutua assistenza, che viene attivato in caso di aggressione ad uno Stato membro.

Il presidente della Repubblica di Cipro Nikos Christodoulides ieri ad Agia Napa  - Fotogramma/Ipa
Il presidente della Repubblica di Cipro Nikos Christodoulides ieri ad Agia Napa - Fotogramma/Ipa
24 aprile 2026 | 10.23
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I leader Ue riuniti ad Agia Napa hanno "concordato che la Commissione Europea preparerà un progetto su come rispondere, nel caso in cui uno Stato membro attivi l'articolo 42.7 del Trattato sull'Ue", che prevede la mutua assistenza in caso di aggressione ad un Paese dell'Unione. Lo dice a Nicosia, a margine del Consiglio Europeo informale, il presidente di Cipro Nikos Christodoulides, dando conto dei lavori di ieri sera.

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"Ci sono una serie di domande che richiedono risposte - prosegue il presidente di Cipro - mettiamo che la Francia attivi l'articolo 42.7: quali Paesi saranno i primi a rispondere alle richieste dei francesi? Quali sono le necessità del Paese che le attiva? Tutte queste cose verranno messe nel progetto, per avere un piano operativo da attuare. I Paesi Ue che non sono nella Nato", come Cipro, "vedono la necessità di avere un piano operativo per l'articolo 42.7 del Tue".

L'articolo è stato attivato una volta sola, dalla Francia dopo gli attentati del 13 novembre 2015. Non esistono però, ad oggi, piani per renderlo effettivamente operativo. La clausola è stata introdotta nel 2009: vi si stabilisce che i Paesi dell'Ue sono obbligati ad assistere uno Stato membro "vittima di un'aggressione armata sul suo territorio". Questo sostegno dovrebbe inserirsi coerentemente con le possibili azioni della Nato.

Non è stata definita finora alcuna procedura formale e l'articolo, a differenza dell'articolo 5 del Trattato dell'Atlantico del Nord, non prevede espressamente un'assistenza di natura militare. In questo modo, anche i Paesi come l'Austria, Cipro e l'Irlanda, che mantengono una politica di neutralità, possono collaborare.

Non tutti i Paesi membri dell'Ue concordano sulla necessità di rendere operativo l'articolo 42.7 poiché temono, in un momento come questo in cui il presidente americano Donald Trump attacca la Nato di continuo, di dare l'impressione che l'Ue stia lavorando per diventare alternativa all'Alleanza atlantica, cosa che potrebbe innescare reazioni da parte del presidente americano.

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