Ungheria, Gozi (Renew): "Sconfitta Orbán, battuta d'arresto per i sovranisti europei"

Per l'eurodeputato di Renew Europe e segretario generale del Pde la sconfitta di Viktor Orbán in Ungheria segna una vera battuta d'arresto per i sovranisti europei, inclusi Meloni e Le Pen.

L'eurodeputato di Renew Europe Sandro Gozi - Fotogramma/Ipa
L'eurodeputato di Renew Europe Sandro Gozi - Fotogramma/Ipa
13 aprile 2026 | 10.29
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La sconfitta di Viktor Orban nelle elezioni di ieri in Ungheria segna "una battuta d'arresto per quelle forze sovraniste ed estremiste in tutta Europa, da Giorgia Meloni a Marine Le Pen, Robert Fico e Aleksandar Vučić, che hanno legittimato e promosso questo modello illiberale". Lo dichiara Sandro Gozi, segretario generale del Partito Democratico Europeo ed eurodeputato di Renew Europe.

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"Il popolo ungherese - continua Gozi - ha fatto la sua scelta: Viktor Orbán è stato sconfitto. Questo segna la fine di un ciclo politico che ha messo in discussione i principi fondamentali della democrazia europea".

Il 2 aprile a Budapest, il Pde ha organizzato l'evento "Russi, tornate a casa (Ruszkik haza!)" insieme a Péter Márki-Zay, ex candidato congiunto alla carica di primo ministro. L'evento ha messo in luce le preoccupazioni relative ai legami di Orbán con la Russia e ha ribadito l'impegno dei democratici europei per un'Ungheria pienamente europea e democratica. "Queste elezioni segnano il declino di un sistema costruito sull'erosione dello Stato di diritto, sul controllo del pluralismo e sul confronto permanente con l'Europa", continua Gozi.

"Il voto ungherese - prosegue Gozi - è anche una chiara risposta alle interferenze esterne e ai rapporti instaurati negli ultimi anni con il regime di Vladimir Putin, nonché a quella rete politica internazionale, da Vladimir Putin a Donald Trump, che ha alimentato e legittimato questa deriva".

"Questa è una sconfitta bruciante - continua - non solo per Putin e il suo modello, ma anche, e forse soprattutto, per la visione trumpiana incarnata da figure come Jd Vance", ha aggiunto Gozi. "Gli ungheresi hanno scelto la libertà, la dignità e l'appartenenza europea. Hanno dimostrato che l'Europa non è un ostacolo da aggirare, ma una comunità politica da rafforzare".

"Ora .- aggiunge - inizia una nuova fase, e non sarà facile. L'Unione Europea deve essere all'altezza della sfida: più politica, più coraggiosa e più capace di proteggere e promuovere lo Stato di diritto. La democrazia europea non si difende con le dichiarazioni, ma con l'impegno quotidiano di ogni Stato membro", conclude Gozi.

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