Criticare le parole di pace del Papa "è una pessima mossa, un segno, come la guerra, di cattivo governo. La radice della nostra civiltà, la nostra identità sono legate invece alla pace", che è un elemento identitario ancora più forte per i camici bianchi. "Il nostro mestiere significa soprattutto riduzione delle sofferenze, tutela della vita. Queste cose sono incompatibili con la guerra". Così all'Adnkronos Salute il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, Filippo Anelli, in merito alle parole del presidente Donald Trump contro Papa Leone, definito "debole e pessimo in politica estera" per i suoi richiami alla pace.
Il presidente dei medici italiani richiama l'antica cultura del nostro Paese per spiegare il suo punto di vista: "Ambrogio Lorenzetti, pittore del 1300, ha dipinto la celebre 'l'Allegoria e gli effetti del buono e il cattivo governo', che si trova nel Palazzo pubblico di Siena. Ed è proprio la guerra che simboleggia il cattivo governo. Lorenzetti la dipinge con la giustizia incatenata ai piedi del tiranno e la città devastata. Chi governa oggi, soprattutto la nazione più potente del mondo, dovrebbe riflettere su un insegnamento che era chiaro già nel 1300: la guerra è sempre l'espressione di un pessimo modo di governare. Non c'è sviluppo, c'è morte e sofferenza. La pace, invece, è la radice della nostra civiltà da sempre. E quando la nostra civiltà si è allontanata da questi valori ha prodotto sempre disastri".
Per Anelli "dovremmo ripartire dalle nostre radici, che poi sono anche radici cristiane e che il Papa, in maniera assolutamente coerente con il Vangelo, rappresenta. Un pensiero in cui noi ci ritroviamo come medici, perché il nostro agire è aiutare, lenire le sofferenze non provocarle". In questo quadro, "criticare il Papa mi sembra un'altra pessima azione di governo da parte di chi dovrebbe guardare agli interessi generali del mondo, e non utilizzare il sistema della guerra come strumento per risolvere le controversie", conclude il presidente della Fnomceo che ha recentemente siglato a Perugia il 'Manifesto dei medici per la pace' che ieri a Siena, attraverso l'Ordine provinciale, è stato consegnato dalla federazione nelle mani di 100 giovani che hanno prestato il giuramento professionale e letto il testo.