La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen propone sostegni all'energia revocabili per famiglie e settori vulnerabili nell'Unione, con un coordinamento tra gli Stati membri contro la crisi energetica.
Per proteggere le famiglie e i settori più "vulnerabili" della società dagli effetti dei rincari energetici innescati dalla guerra scatenata da Usa e Israele contro l'Iran, gli Stati membri dovrebbero adottare misure "mirate", "rapide" e soprattutto "temporanee", che possano cioè revocate una volta che lo choc energetico sarà stato riassorbito. Lo ha sottolineato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, a Bruxelles, al termine del collegio dei commissari dedicato alle ripercussioni della guerra nel Medio Oriente, a sei settimane dall'attacco israelo-americano contro la Repubblica Islamica.
Von der Leyen, che predilige una comunicazione unidirezionale, ha scelto di spiegare i contenuti del collegio dei commissari non in sala stampa, come si fa di solito in questi casi per consentire un numero congruo di domande, ma al Vip Point, dove le domande dei giornalisti possono essere ridotte al minimo.
Durante la riunione, ha detto von Leyen, "abbiamo anche discusso una serie di misure che presenteremo ai leader in occasione del prossimo incontro informale del Consiglio Europeo a Cipro la prossima settimana. Ci sarà una comunicazione mercoledì prossimo, prima dell'inizio del Consiglio Europeo a Cipro. Oggi abbiamo discusso di diverse misure che potremmo presentare".
Per quanto riguarda le "misure immediate", la presidente ha rimarcato che "è fondamentale un solido coordinamento tra gli Stati membri. Perché abbiamo imparato che in ogni crisi, l'unità è la nostra forza". Citando l'esperienza della piattaforma Ue per gli acquisti di gas, ha sostenuto che "non partiamo da zero nel coordinamento nel settore energetico, ma possiamo fare di più e possiamo fare meglio".
La Commissione sta "valutando un coordinamento a livello Ue per il riempimento dei depositi di gas degli Stati membri, al fine di evitare che molti Stati si rivolgano al mercato contemporaneamente, entrando così in competizione tra loro. Coordineremo anche il rilascio delle scorte di petrolio, per massimizzare l'effetto dei rilasci. E garantiremo che le misure di emergenza adottate dagli Stati membri non abbiano ripercussioni sul mercato unico".
In secondo luogo, i commissari hanno discusso di "come affrontare le diverse misure che gli Stati membri potrebbero applicare per proteggere al meglio le famiglie e i settori vulnerabili dagli elevati prezzi dell'energia. È un aspetto molto importante, visto che abbiamo vissuto l'ultima crisi energetica tre o quattro anni fa. E da quella crisi abbiamo imparato la lezione".
Le misure, ha sottolineato la presidente von der Leyen, "devono essere mirate ai gruppi vulnerabili, tempestive, devono essere rapide, non entro un anno, ma immediatamente, e temporanee, quindi applicabili per un breve periodo di tempo ma, se sancite per legge, è necessario garantire una revoca tempestiva. Discuteremo con gli Stati membri e mostreremo alcune buone prassi, ad esempio su come progettare schemi di sostegno al reddito".
Tutto questo, ha preannunciato, "sarà incluso nella comunicazione che presenteremo la prossima settimana. Già questa settimana consulteremo gli Stati membri su norme più flessibili in materia di aiuti di Stato, uno strumento importante a sua volta, per dare agli Stati membri maggiore margine di manovra per il sostegno temporaneo tramite aiuti di Stato nei settori più esposti. Il mio obiettivo è che questo quadro temporaneo per gli aiuti di Stato venga adottato entro questo mese, in modo da avere, ad aprile, il nuovo quadro temporaneo per gli aiuti di Stato".
Un terzo elemento è "come ridurre la domanda: si può fare di più per ridurla, perché l'energia meno costosa è, ovviamente, quella che non utilizziamo. Dobbiamo ridurre la domanda, nel pieno rispetto della libera scelta dei consumatori. Stiamo valutando leve di efficienza energetica, come la ristrutturazione degli edifici o il rinnovo delle attrezzature negli impianti industriali. Queste e altre misure saranno al centro della comunicazione che presenteremo la prossima settimana al tavolo dei leader", ha concluso von der Leyen.