Yemen, Houthi: "Attacco saudita a impianto petrolifero vicino Sana'a"

Esplosioni vengono segnalate nella capitale yemenita

Sanaa, sostenitori degli Houthi - (Ipa)
Sanaa, sostenitori degli Houthi - (Ipa)
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13 ottobre 2026 | 15.07
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Esplosioni vengono segnalate nella capitale yemenita Sana'a, dal settembre 2014 in mano agli Houthi. Lo riferisce la tv satellitare al-Jazeera. "L'aggressione saudita ha preso di mira la compagnia petrolifera ad al-Sabaha, a ovest di Sana'a", riporta la tv al-Masirah degli Houthi dello Yemen.

La Yemen Petroleum Company, che gestisce il sito, ha riferito in un comunicato che erano state adottate "preventivamente tutte le misure necessarie". "Negli impianti di al-Sabaha non ci sono al momento scorte di prodotti petroliferi", hanno precisato, aggiungendo che l'attacco non ha avuto "alcuna ripercussione sulle scorte né sull'approvvigionamento".

La coalizione a guida saudita oggi aveva anticipato "un'operazione speciale" nella zona della capitale, dopo gli attacchi degli Houthi all'aeroporto di Riad, e aveva invitato i civili presenti in città ad allontanarsi da un sito della compagnia petrolifera yemenita presso la stazione centrale di al-Sabaha.

I ribelli Houthi dello Yemen dovranno affrontare le "conseguenze" per i ripetuti attacchi contro il regno, hanno riferito i media statali sauditi. L’agenzia di stampa saudita Spa ha citato una dichiarazione del governo secondo cui Riad non "tollererà minacce alla propria sicurezza né alla navigazione marittima nel Mar Rosso e nello stretto di Bab el-Mandeb". Il governo saudita ha inoltre elogiato le forze governative yemenite per i loro sforzi volti a "neutralizzare le minacce" rappresentate dagli Houthi.

La reazione degli Houthi

In risposta, gli Houthi dello Yemen hanno mandato un chiaro messaggio all'Arabia Saudita. "Le Forze armate yemenite avvertono il nemico saudita del fatto che qualsiasi attacco contro la capitale, Sana'a, riceverà una risposta incisiva e dolorosa nella capitale del nemico, Riad", ha affermato in un post su X il portavoce degli Houthi, Yahya Saree.

Il portavoce degli Houthi ha avvertito che i siti di Saudi Aramco nella vicina Arabia Saudita sono "obiettivi legittimi" ed ha invitato "tutti i dipendenti e i civili presenti nei pressi di qualsiasi siti legato" alla compagnia ad allontanarsi.

"Le forze armate yemenite invitano tutti i cittadini a lasciare, a spostarsi immediatamente dagli obiettivi che le nostre forze colpiranno se il nemico saudita dovesse prendere di mira" Sana'a, ha scritto su X Saree, indicando come obiettivi la sede Aramco di Dammam, l'aeroporto e la raffineria Aramco a Riad.

Il messaggio dell'ambasciata francese

L'ambasciata francese in Arabia Saudita ha consigliato ai cittadini francesi di evitare gli aeroporti di Gedda, Dammam e anche Riad "salvo per motivi impellenti". "Alla luce della situazione della sicurezza - viene comunicato dalla rappresentanza diplomatica - è fortemente sconsigliato ai cittadini francesi di recarsi o di fare scalo all'aeroporto internazionale King Khalid di Riad, all'aeroporto King Abdulaziz di Gedda e all'aeroporto King Fahd di Dammam". Sconsigliati inoltre "i viaggi" non necessari "a Riad, Gedda e Damman".

L'aeroporto King Khaled di Riad dovrebbe rimanere comunque chiuso fino al 17 ottobre nel mezzo dell'escalation tra Arabia Saudita e Houthi del vicino Yemen.

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