Iran, la capitana della nazionale di calcio Zahra ritira la richiesta asilo in Australia

E' il quinto membro della delegazione a cambiare idea. Gruppi per i diritti umani: "Sono sotto ricatto con minacce sui familiari nel Paese d'origine"

L'atleta russa Natalya Mashina con la capitana iraniana  Zahra Ghanbari in una partita amichevole (Fotogramma/Ipa)
L'atleta russa Natalya Mashina con la capitana iraniana Zahra Ghanbari in una partita amichevole (Fotogramma/Ipa)
15 marzo 2026 | 14.31
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La capitana della nazionale femminile di calcio iraniana, Zahra Ghanbari, ha ritirato la sua richiesta di asilo, diventando così il quinto membro della delegazione che ha preso parte alla Coppa d'Asia in Australia a cambiare idea. Lo rende noto l'agenzia di stampa iraniana Irna, secondo cui Ghanbari volerà dalla Malaysia all'Iran nelle prossime ore.

Nei giorni precedenti, tre giocatrici e un membro dello staff avevano già ritirato le rispettive richieste di asilo e si erano recati a Kuala Lumpur. I gruppi per i diritti umani hanno ripetutamente accusato le autorità iraniane di fare pressione sugli atleti all'estero minacciando i familiari o con il sequestro di proprietà in caso di defezione o dichiarazioni contro la Repubblica islamica.

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