Ucraina, Zelensky sfida Trump: "Ripartono attacchi contro raffinerie russe"

Il presidente ucraino: "Trump ammira gli autocrati come Putin, per lui è una figura forte"

Volodymyr Zelensky - (Afp)
Volodymyr Zelensky - (Afp)
Segui Adnkronos su Google
15 ottobre 2026 | 15.06
LETTURA: 3 minuti

"Il blocco è finito". L'Ucraina riprenderà gli attacchi contro le raffinerie della Russia. Lo annuncia il presidente Volodymyr Zelensky esprimendo la sua rabbia per il "pericoloso" ritiro dell'intelligence Usa e il simultaneo indebolimento del servizio internet satellitare garantito da Starlink. E nell'intervista al Financial Times il presidente ucraino ha usato toni di sfida verso Donald Trump, puntando il dito contro quella che appare essere una vera ammirazione per Vladimir Putin.

Un'ammirazione che proviene dall'istintiva affinità che il tycoon sente con autocrati e super ricchi: "Lo ha detto in modo aperto e chiaro che lui ama e rispetta queste persone, perché per lui se uno riesce a essere leader per 20, 30, 40 anni questo vuol dire che può essere molto forte". Nell'intervista, Zelensky ricorda di aver bloccato per tre giorni i raid contro obiettivi energetici come chiedevano gli Usa, mentre la Russia continuava a colpire infrastrutture ucraine e uccidere civili. "Se non fermate gli attacchi bloccheremo l'intelligence", è stato detto dagli Usa ai militari di Kiev, aggiunge Zelensky che anche smentisce l'idea che il blocco del sistema dei satelliti di Starlink sia stato provocato da un malfunzionamento. "Non è stato un problema tecnico, c'era la volontà", dice. Il sistema satellitare, a quanto pare, nelle ultime ore ha ripreso a funzionare normalmente.

Sullo sfondo, rimane il nuovo rapporto Washington-Mosca. "Gli affari tra gli Stati Uniti e la Russia sono interessanti, penso che loro vogliano realizzare progetti energetici e ovviamente per loro è difficile farlo quando c'è la guerra in Europa", dice Zelensky. "La questione sarà quando ci sarà il prossimo accordo? Probabilmente sarà per il gas, definitivamente sarà per il gas", aggiunge il presidente ucraino che però ha avvisato che Trump potrebbe trovarsi ad affrontare una forte reazione negativa interna, che già si sta registrando in questi giorni con le molte critiche da parte di esponenti bipartisan del Congresso all'accordo per il diesel. "Politicamente, la situazione non è semplice - dice con quello che sembra un riferimento alle prossime elezioni di midterm - perché tutti si chiederanno come sia possibile che, quando alcune persone sopravvivono, combattono e muoiono, che si facciano affari con gente così aggressiva".

Nell'intervista dai toni così duri verso Washington, Zelensky difende la relazione "onesta e strategica" che Kiev ha sempre avuto con gli Usa ma sottolinea ancheo che non spetta a lui cercare di ricucire, ancora una volta, con la Casa Bianca: "Non siamo stati noi a distruggere la relazione" risponde dicendo che potrebbe fermare i raid contro le raffinerie russe solo in cambio di altri intercettori Patriot, una "richiesta minima" che ha fatto agli Usa, ottenendo come risposta l'indebolimento del servizio di Starlink.

Infine, Zelensky liquida come "retorica" la richiesta di sue dimissioni da parte di Trump, aggiungendo che anche questo non piacerà agli americani. "Per me non importa, quello che importa è che Putin non sente la pressione e quando non sente la pressione attacca", dice sottolineando che "la divisione tra Europa e Usa, tra Ucraina e Usa aiuta Putin a unire la sua nazione, gli fa sentire che non sta perdendo, che sta vincendo". "Troveremo una via di uscita", conclude ammettendo però che continuare a combattere senza gli Usa sarebbe "molto difficile" e che l'Europa deve essere unita per essere più forte.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza