Ai, Meloni: "Patto di non belligeranza proposto da Schlein? Ci sto"

La premier dopo la proposta lanciata ieri dalla dem per non usare l’intelligenza artificiale per attribuire agli avversari parole o fatti inventati": "E’ un tema che ho posto prima di tutti. Sono d’accordo"

Giorgia Meloni e Elly Schlein - Ipa
Giorgia Meloni e Elly Schlein - Ipa
23 luglio 2026 | 18.53
Mariacristina Ponti
LETTURA: 1 minuti

Giorgia Meloni ci sta e apre al patto di non belligeranza sull'Ai, su un tema niente affatto simbolico, lanciato ieri da Elly Schlein, in un’intervista al Foglio.

La segretaria del Partito democratico ha chiesto, rivolta a tutte le forze politiche, un impegno per "non usare l’intelligenza artificiale per attribuire agli avversari parole o fatti inventati". La presidente del Consiglio, scrive il Foglio, da tempo ha dimostrato di avere a cuore la battaglia. Nel maggio del 2026 definì i deepfake strumenti pericolosi perché capaci di "ingannare, manipolare e colpire chiunque", concetto poi ribadito il due luglio al congresso della Uil. Il Foglio ha chiesto a Giorgia Meloni se condivide lo spirito del patto di non belligeranza chiesto da Schlein. Nessun dubbio. "E’ un tema che ho posto prima di tutti. Sono d’accordo".

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