'Do e darò una mano come volontario', ha risposto l'ex-segretario Pd a chi gli chiedeva della suggestione, lanciata da Rosy Bindi, sulla necessità di un 'facilitatore' nel campo progressista che metta pace tra Elly Schlein e Giuseppe Conte.
Assiduo ospite di talk televisivi, impegnato in prima linea in tutte le recenti campagne elettorali. Da ultimo quella referendaria, tra sale e piazze sempre affollate. Ora anche 'federatore' del campo progressista. A suggerire il nuovo 'ruolo' per Pierluigi Bersani è stata Rosy Bindi. Nessun riferimento esplicito all'ex segretario del Pd, ma un identikit che lascia pochi dubbi quello tracciato da Bindi. Un 'facilitatore', di cui parla anche oggi in un'intervista, che possa mettere pace tra Elly SchIein e Giuseppe Conte e che eviti il rischio di primarie che finiscano per dividere, più che unire. "Il problema -osserva Bindi- è che Conte e Schlein non si riconoscono e non si legittimano tra di loro".
E il diretto interessato che ne pensa? Bersani non intende entrare nella faccenda. Ma chi ha parlato in queste ore con l'ex-segretario dem, apprende l'Adnkronos, riferisce così il suo pensiero: "Dare una mano da volontario lo sto facendo e lo farò". Anche come 'federatore'? "Incarichi non ne voglio!", la risposta netta di Bersani ai suoi interlocutori.