Futuro nazionale ha annunciato la sua candidatura alle elezioni suppletive per la Camera a Reggio Calabria a fine settembre
"Oggi in Calabria Forza Italia non è più la mia casa politica... Mi sposto più a destra rispetto al passato, ma lo faccio senza rinunciare alla mia identità. Resto un moderato, aperto al dialogo, al confronto e alla mediazione". Lo scrive in una lunga dichiarazione Domenico Giannetta, capogruppo dimissionario di Fi alla Regione, dopo che Futuro Nazionale ha annunciato la sua candidatura alle elezioni suppletive per la Camera a Reggio Calabria a fine settembre.
"La mia candidatura alla Camera dei Deputati rappresenta una scelta di evoluzione del mio percorso politico - spiega Giannetta - Approdo a Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci, con la volontà di rappresentare in Parlamento la Calabria e i cittadini calabresi. Lo faccio con l’entusiasmo di chi intraprende un nuovo progetto e, allo stesso tempo, con la maturità di chi ha alle spalle oltre vent’anni di esperienza politica, istituzionale e amministrativa, un forte radicamento e un rapporto quotidiano con il territorio".
"Sono e resto me stesso. Le persone mi conoscono e mi stimano - rivendica - Non cambio identità, cambio la piattaforma politica attraverso la quale continuare a rappresentare la Calabria. È certamente una scelta di cambiamento dal passato. Ma non con i valori e con la storia che ho vissuto. Ho servito Fi per oltre vent’anni con orgoglio e lealtà. Non rinnego nulla di quel percorso. Ho avuto un padre politico indimenticabile, Silvio Berlusconi, e ho avuto l’opportunità di lavorare accanto a Jole Santelli e a un presidente della Regione che considero un fuoriclasse, Roberto Occhiuto. A ciascuno riconosco ciò che hanno rappresentato nella mia formazione politica e istituzionale".
"Ma oggi, in Calabria, Forza Italia non è più la mia casa politica - sostiene Giannetta - Per questo ho scelto di dimettermi dalla responsabilità di presidente del gruppo consiliare di Fi. Continuerò, con determinazione e senso di responsabilità, a sostenere azioni, iniziative e provvedimenti che riterrò utili alla Calabria. Non è stata una scelta facile. È una scelta che richiede coraggio. E il coraggio, nella mia vita politica, non è mai mancato. Gli anni trascorsi in Fi sono stati anni di crescita e di formazione che mi hanno consentito di vivere le istituzioni, conoscere le realtà locali e costruire rapporti umani e politici profondi".
"Oggi sento però la necessità di aprire una nuova fase. È con questo spirito che entro in Futuro nazionale, portando con me la mia cultura moderata, liberale e profondamente legata ai valori della Calabria - spiega - Mi sposto più a destra rispetto al passato, ma lo faccio senza rinunciare alla mia identità. Resto un moderato, aperto al dialogo, al confronto e alla mediazione".
"Eravamo marginali. Ma Futuro nazionale sta spaccando gli schemi ovunque, proponendo uomini e donne forti", ha scritto su Instagram Roberto Vannacci, dopo l'annuncio della candidatura a Reggio Calabria di Domenico Giannetta, "un reggino a Montecitorio". "E c'è invece chi vorrebbe un romano eletto con il voto dei reggini", ha accusato Vannacci.