Calenda a Schifani: "Dimettiti". Il governatore replica: "Io lavoro". E' duello sull'emergenza maltempo

Leader Azione attacca: "Sciogliere l'Assemblea regionale e commissariare l'Isola per 10 anni"

Carlo Calenda e Renato Schifani
Carlo Calenda e Renato Schifani
30 gennaio 2026 | 17.10
LETTURA: 2 minuti

Duello a distanza tra Carlo Calenda e il governatore Renato Schifani sulla tragedia di Niscemi. Ad accendere il dibattito è il leader di Azione, ospite stamattina di Agorà su Rai 3 che alla domanda del direttore dell'Adnkronos, Davide Desario, replica chiedendo il commissariamento della Sicilia. ''Il problema non è dare soldi alla Sicilia ma sciogliere l'Ars e commissariare la Regione e non per due anni ma per dieci anni...'', attacca Calenda, che con una battuta si vede bene nei panni di commissario: ''Mi divertirebbe, sarebbe una bella sfida''. A stretto giro di posta fa sentire la sua voce Schifani, che raggiunto telefonicamente dall'Adnkronos preferisce non replicare (''Non rispondo a Calenda, penso a lavorare...'') ma rivendicare l'impegno in prima persona per affrontare l'emergenza e organizzare ora la seconda fase degli aiuti ai cittadini colpiti dal maltempo: ''Non contano le parole ma i fatti", ovvero tutti i provvedimenti adottati in questi giorni a sostegno di chi ha subito danni dagli smottamenti della collina sui cui sorge la cittadina siciliana franata dall'acqua torrenziale del ciclone Harry.

Stiamo parlando, sottolineano fonti vicine al governo siciliano, dello stanziamento da parte del governo regionale di 90 milioni di euro per far fronte alle prime emergenze del ciclone Harry , di cui 23 destinati al bando (che verrà pubblicato lunedì) per ristori e attività commerciali sulle costiere colpite dal maltempo: ogni esercizio sarà risarcito con almeno 5 mila euro (i pagamenti sono previsti entro marzo). La Regione, inoltre, riferiscono le stesse fonti, è pronta a partire con la seconda fase di aiuti mettendo a disposizione: 10 milioni per l'esenzione dei canoni di concessione del demanio marittimo a favore dei titolari di lidi; 5 milioni di euro per i danni all'agricoltura e 5 per quelli alla pesca. Impegnato in prima persona, Schifani è ''concentrato sull'emergenza e sulle risposte immediate da dare''. Per questo, non intende replicare alle critiche.

Il governatore monitora continuamente gli sviluppi della situazione. Oggi è stato a Furci siculo sui luoghi della mareggiata dove ha incontrato il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini per fare il punto della situazione che ha respinto al mittente le accuse di Calenda: ''Siamo qui per parlare di cose serie...''. In tre anni, assicurano fonti vicine al governo siciliano, la Regione a guida Schifani ha azzerato il disavanzo di circa 4 miliardi di euro e ha chiuso il rendiconto 2024 con un avanzo di oltre 2 miliardi di euro. Sempre nel 2024, riferiscono le stesse fonti, la Sicilia ha registrato il miglior pil d'Italia, l'occupazione è aumentata, la cassa integrazione è diminuita, le entrate tributarie sono in crescita, i termovalorizzatori sono in una fase di progettazione avanzata.

Calenda non ci sta e controreplica sui social invitando il governatore a rassegnare le dimissioni: 'Caro Schifani, puoi anche non rispondere a me. Ma risponderai ai siciliani. Il livello di incuria, incapacità, clientelismo e arroganza della vostra giunta non ha pari. Dovresti dimetterti e basta. Ps non ci sentiamo rassicurati dal fatto che vai a lavorare con Salvini. Anzi".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza