"Dobbiamo lavorare per costruire un percorso di pace, l'Europa deve essere protagonista"
"Ho paura di un attacco della Russia in Europa? Io ho paura che entriamo in guerra". Giuseppe Conte, leader del M5S, risponde così a Realpolitik, su Rete4, quando viene interpellato sul quadro internazionale. I rischi di una provocazione russa contro un paese Nato allarmano diversi paesi, in particolare Francia e Polonia. L'Alleanza Atlantica si dice pronta a fronteggiare una minaccia sul fianco orientale.
I timori di Conte sono legati al fatto "che andiamo dritti giorno dopo giorno, mese dopo mese in quella direzione e non vedo in Europa nessuno che stia in questo momento dicendo dove stiamo andando, è veramente un conflitto mondiale che vogliamo affrontare oppure invece vogliamo una svolta negoziale?". "Da Nova -dice facendo riferimento all'evento del M5S a Milano- viene proprio questo messaggio, questa fortissima indicazione: dobbiamo lavorare per costruire un percorso di pace, l'Europa deve essere protagonista, l'Italia deve essere protagonista, perché dobbiamo offrire un futuro ai nostri figli, alle nuove generazioni e purtroppo in guerra ci si rotola, può capitare anche l'incidente, può capitare anche il drone deviato, può capitare di tutto, stiamo andando in quella direzione e la politica europea non sta dicendo nulla, è completamente passiva, abbiamo iniziative da parte di tutti, anche negli Stati Uniti, da ultimo Cina, India e noi cosa stiamo facendo?".
"Sulla costruzione di percorsi di pace e di sicurezza vera, cioè la sicurezza cooperativa, non quella della deterrenza militare, non saremo mai soli", la posizione ribadita da Conte durante 'Nova'. "C'è tutta la popolazione europea che sono sicuro ci appoggerà. E in ogni caso se Italia sarà capofila e protagonista di questa svolta, saremo contagiosi, perché quando hai coraggio e visione chiara sai essere contagioso", anche perché "la scommessa militare l'abbiamo vista per 4 anni e mezzo. Oggi occorre qualcuno che abbia la determinazione di dare un valore aggiunto alla svolta negoziale".