Dalle suffragette alla Costituente, Avagliano e Palmieri raccontano la storia del voto alle donne

Dalle suffragette alla Costituente, Avagliano e Palmieri raccontano la storia del voto alle donne
06 marzo 2026 | 18.08
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Quando si parla del voto alle donne, si pensa quasi sempre al 2 giugno 1946, il giorno del referendum istituzionale e della nascita della Repubblica. In realtà, per molte italiane la 'prima volta' alle urne arriva prima, tra il 10 marzo e il 7 aprile 1946, in occasione delle elezioni amministrative. C’è chi racconta che le tremava la mano nel piegare la scheda, chi chiude il negozio per andare a votare, chi non vuole restare a casa, anche se non sa leggere. Gesti semplici, ma carichi di un significato nuovo: le donne entrano nello spazio pubblico della cittadinanza politica. Ma quel gesto non nasce all’improvviso. Come scrivono i giornalisti e storici, Mario Avagliano e Marco Palmieri, nel loro nuovo libro 'Voto alle donne!': ''A questa conquista si arriva attraverso una strada lunga e tortuosa''. La battaglia per i diritti e l'emancipazione femminile in Italia ha alle spalle una storia lunga e avvincente: dalle appassionate patriote del Risorgimento alle agguerrite femministe di fine Ottocento che rompono gli atavici vincoli della cultura patriarcale del tempo, dalla mobilitazione nella Prima e nella Seconda guerra mondiale alla Resistenza e al referendum tra monarchia e Repubblica.

Il volume ricostruisce una battaglia durata decenni, dall’Unità d’Italia al secondo dopoguerra: una storia fatta di petizioni ignorate, di proposte di legge mancate per un soffio, di promesse cancellate dal fascismo e poi rilanciate durante la Resistenza. Una battaglia combattuta contro un sistema politico e culturale profondamente segnato dal patriarcato, che per lungo tempo ha escluso le donne dalla sfera dei diritti. Attraverso diari, lettere, memorie, articoli di giornale e documenti d’archivio 'Voto alle donne! restituisce voce alle protagoniste di questa storia rimossa: dalle suffragette di fine Ottocento alle militanti socialiste e cattoliche, dalle partigiane della Resistenza alle attiviste dei Gruppi di difesa della donna e dell’Unione donne italiane. Il voto del 1946 è, quindi, il punto di arrivo di questo percorso, ma anche l’inizio di una trasformazione più profonda. 'Voto alle donne!' è anche un libro civile, che mostra quanto è costata la conquista delle urne e aiuta a riflettere oggi sul nostro modo di pensare la cittadinanza, l’uguaglianza e la partecipazione democratica.

Il 10 marzo, al Maxxi, l'opera 'firmata' da Avagliano e Palmieri sarà presentata in un incontro dedicato proprio al voto delle donne. A introdurre il dibattito, Maria Emanuela Bruni, presidente della Fondazione Maxxi; Anna Balzarro, direttore Irsifar; Giulia Minoli, presidente della Fondazione Una Nessuna Centomila; Ilaria Scalmani, responsabile nazionale Udi. Intervengono con gli autori: la scrittrice e conduttrice televisiva, Serena Dandini; Michela Ponzani dell'università degli studi di Roma 'Tor Vergata'; Fiorenza Taricone, dell'università degli Studi di Cassino e Lazio Meridionale; l'ex sindaco di Roma, Walter Veltroni.

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